domenica 21 Luglio 2024
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Scandalo corruzione al Tribunale di Latina: il giudice Castriota torna in libertà

Dopo mesi di indagini e detenzione, il giudice Giorgia Castriota e il professionista Silvano Ferraro, coinvolti nello scandalo corruzione che ha scosso il Tribunale di Latina, sono tornati in libertà. Il Tribunale di Perugia ha revocato gli arresti domiciliari, su richiesta della Procura di Perugia e con l’accoglimento della difesa dei due indagati.

La vicenda ha avuto inizio il 20 aprile, quando il giudice Giorgia Castriota e il professionista Silvano Ferraro erano stati arrestati e rinchiusi in carcere. In seguito, il gip del capoluogo umbro aveva respinto la richiesta di revoca degli arresti, sottolineando la necessità delle misure cautelari. Tuttavia, l’11 maggio, il Tribunale del Riesame aveva concesso loro il beneficio degli arresti domiciliari, permettendo ai due indagati di lasciare il carcere.

L’inchiesta condotta dalla Procura di Perugia, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha durato più di tre mesi. Giudice Giorgia Castriota prestava servizio nella sezione gip-gup del Tribunale di Latina, e sia lei che Silvano Ferraro sono indagati per il presunto reato di corruzione. Questo scandalo ha sollevato preoccupazioni riguardo alla correttezza e all’integrità del sistema giudiziario, mettendo in luce l’importanza di garantire un processo trasparente e imparziale.

È essenziale ricordare che, al momento, sia Giorgia Castriota che Silvano Ferraro sono indagati e pertanto considerati innocenti fino a prova contraria.

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