giovedì 8 Dicembre 2022

Sapa vuole chiudere, Aviointeriors non rispetta i patti. Forte: “Urgente rilanciare l’economia pontina”

di Redazione – La crisi economica che ha colpito le aziende di Latina si arricchisce di nuovi risvolti che stavolta riguardano Aviointeriors. Solo ieri la Sapa ha ribadito la volontà di chiudere lo stabilimento di Fossanova, arrivando a criticare aspramente l’occupazione messa in atto dai propri dipendenti. Oggi invece tornano a farsi sentire gli operai della Aviointeriors di Latina Scalo. Nonostante l’accordo sottoscritto in Prefettura, i dipendenti lamentano un nuovo ritardo nel pagamento degli stipendi. Rimane fermo da parte dell’azienda il divieto per gli operai di usufruire di ferie, Rol e permessi. Questo contribuisce a inasprire un clima già surriscaldato dalle continue voci di una possibile chiusura dello stabilimento di Latina a favore di una delocalizzazione in Polonia. Per i lavoratori tutto questo rende la dirigenza aziendale inaffidabile e poco trasparente.

L’AMAREZZA DEI DIPENDENTI  Con un comunicato stampa il coordinamento dei lavoratori di Aviointeriors ha spiegato meglio una situazione ai limiti dell’incredibile. Nella nota si denuncia come l’azienda stia procedendo nel ricattare i dipendenti stessi, chiedendo loro di scendere di livello o di dimettersi. “È curioso credere che un imprenditore e, soprattutto, un amministratore delegato – si legge nella nota – pensino davvero di incrementare la produttività attraverso l’annichilimento del personale”. I dipendenti di Aviointeriors chiudono il loro comunicato auspicando l’intervento di un vero imprenditore “che sappia valorizzare al meglio le capacità di chi può rappresentare un valore aggiunto per il territorio delle Agro Pontino” .

LE PRIORITÀ SECONDO FORTE – Sulla grave situazione in cui versa l’industria pontina è intervenuto ancora una volta l’assessore regionale Enrico Forte che ha presentato un documento di cinque punti con l’obiettivo di rilanciare l’economia di Latina. “Purtroppo le imprese, indebolite dalla crisi prolungata, non saranno in grado di ripartire in tempi brevi – ha dichiarato l’Assessore Forte – quindi spetta alle istituzioni attuare macro e micro-politiche che rimettano in moto i processi produttivi”.

Dal documento si apprende che la priorità assoluta riguarda le infrastrutture di collegamento, “evitando che la provincia di Latina continui a rimanere tagliata fuori dalle principali reti viarie nazionali”, ha spiegato Forte. Per questo è bene intervenire sulla realizzazione della Roma-Latina e sulla Cisterna-Valmontone. Il secondo punto concerne la necessità di tornare a garantire l’accesso al credito alle aziende per sostenere le attività nelle fasi critiche. Sarà determinante anche il potenziamento delle infrastrutture regionali e delle attività produttive. Ancora, si può sostenere l’occupazione attuando programmi di sviluppo territoriale e di partecipazione a progetti di investimento che uniscano soggetti pubblici e privati. Infine, un ruolo importante spetta ai Comuni che, conclude Forte: “Devono fare la loro parte con il potenziamento degli uffici Europa attraverso i quali è possibile predisporre progetti finanziabili con i fondi europei, la vera grande risorsa finanziaria spesso inutilizzata”.

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