martedì 31 Gennaio 2023

Sapa, muro contro muro tra azienda e sindacati: nulla di fatto al Ministero

di Redazione – C’era grande attesa per il tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico in cui si sarebbe discusso della vertenza Sapa. Ma all’incontro l’azienda non si è presentata. La dirigenza ha fatto sapere che rifiuterà di sedersi al tavolo delle trattative fino a quando gli operai non scioglieranno l’occupazione. Dal canto loro, i lavoratori hanno rifiutato una simile ipotesi e sono determinati a rimanere nello stabilimento di Fossanova in presidio permanente.

I rapporti si sono ulteriormente inaspriti dopo che 116 dipendenti su 136 hanno dato mandato a Uilm e Fiom di procedere con la richiesta di cassa integrazione per crisi aziendale. La Sapa invece rimane ferma sulla procedura di messa in mobilità.

C’è amarezza nelle parole di Tiziano Maronna, segretario generale della Fiom che era presente al tavolo presso il Ministero: “Riteniamo pretestuoso l’atteggiamento assunto dall’azienda, nasconde l’incapacità di affrontare un confronto”. Il leader Fiom è arrivato al terzo giorno di sciopero della fame. “La mia è una decisione assolutamente personale che arriva dopo episodi che io ritengo gravi – ha spiegato Maronna – non accetto che venga derisa ma vorrei solo che fosse rispettata. So di avere i lavoratori dalla mia parte – ha continuato il sindacalista – e andrò avanti”.

Un nuovo tavolo tra azienda e sindacati è fissato presso la Regione Lazio per il 16 luglio. In pochi giorni azienda e sindacati dovranno riprendere a dialogare per chiarire il futuro dello stabilimento e dei dipendenti.

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