domenica 14 Aprile 2024
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Sapa, Maronna della Fiom radicalizza la protesta e annuncia lo sciopero della fame

di Redazione – Si inasprisce il confronto tra i sindacati e i vertici della Sapa in merito alla vertenza che potrebbe portare lo stabilimento di Fossanova alla chiusura. Tiziano Maronna, segretario generale della Fiom Cgil di Latina, ha annunciato lo sciopero della fame a oltranza. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e i media sulla vicenda e sulle sue ricadute occupazionali. Il sindacalista ha attaccato la dirigenza Sapa per la violenza nei confronti dei dipendenti attuata il giorno in cui sono stati chiusi i cancelli dello stabilimento. Quella mattina è stato proprio Maronna insieme a Luigi Ippoliti (Fim Uil) a sfidare il divieto e a occupare lo stabilimento. Il leader Fiom ora chiede alle istituzioni risposte vere, “Perché qui servono imprenditori veri e finanziamenti veri, un piano di sviluppo industriale serio. In questa attesa – ha concluso Maronna – non posso che mettermi nei panni di ciascuno di questi lavoratori che stanno perdendo il posto, e fare mia loro angoscia”.

La decisione di Maronna è arrivata al termine della riunione dei dipendenti Sapa, in assemblea permanente da lunedì, giorno in cui hanno trovato gli impianti chiusi, ufficialmente per lavori di manutenzione. I lavoratori hanno concordato di rispondere con un secco “no” alla richiesta dell’azienda di sgomberare lo stabilimento, richiesta arrivata ieri in un comunicato che invitava a moderare i toni e a favorire il dialogo. Ulteriori sviluppi si attendono per domani, quando è fissato l’incontro tra azienda e parti coinvolte al Ministero dello Sviluppo Economico.

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