venerdì 7 Ottobre 2022

Sanità, tagli ai posti letto ma nessun ospedale chiuso

di Diego Niciano – Saranno eliminati circa 900 posti letto, ma nessun ospedale verrà chiuso e, cosa forse più importante, i tagli saranno realizzati sulla base di criteri di efficienza e non in modo “lineare” come avvenuto fino a oggi: l’obiettivo ribadito, infine, è quello di uscire dal commissariamento entro il 2015. Sono questi gli aspetti più rilevanti emersi nel corso della presentazione dei Programmi operativi sanitari 2013-2015.

“Superiamo la stagione dei tagli lineari” ha detto il presidente Zingaretti durante la presentazione. “Abbiamo messo dei criteri che si concentrano su quei posti letto scarsamente o per nulla utilizzati e questo ci porterà a salvare le strutture delle province. E’ un passaggio storico. L’obiettivo che ci diamo – ha proseguito il governatore – è di uscire dal commissariamento nel 2015. Quindi abbiamo 24 mesi di lavoro per la salute, per migliorare l’offerta sanitaria, ieri abbiamo fatto i primi sopralluoghi per le nuove Case della salute e quindi l’innovazione sta portando risultati”.

I tagli ai posti letto –  complessivamente 892, passando da 17.882 a 16.990 – riguarderanno principalmente Roma, con gli ospedali capitolini che ridurranno i posti per la degenza di 750 unità. Come detto, la novità principale riguarda i criteri che hanno guidato le razionalizzazioni operate negli ospedali, con una riduzione dei posti letto calcolata su dati precisi, intervenendo nei settori che presentano un eccesso di offerta: sulla base di queste valutazioni tecniche nell’area chirurgica saranno eliminati 527 posti letto, mentre quella materno-infantile e l’area medica avranno tagli per 211 posti letto ciascuna, compresi 264 posti di day hospital. L’unità di trattamento neurovascolare vedrà, invece, aumentare i posti di 109 unità.

I nuovi programmi operativi, al di là della razionalizzazione dei posti letto, presentano importanti novità per la riconversione delle strutture, con il progetto sperimentale dei week hospital e il piano per la nascita delle case della salute. Da oggi, inoltre, la dotazione di posti letto sarà calcolata distinguendo Roma Capitale dalle singole province, valutando i reali bisogni delle diverse aree e nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

Sempre oggi, infine, è giunta la notizia che la Regione Lazio e i sindacati hanno sottoscritto l’accordo per la proroga a tutto il 2014 del contratto di lavoro per i 2.700 precari impegnati nella sanità.

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