lunedì 28 Novembre 2022

Sanità, sperimentazione tra San Giovanni di Dio e Fiorini. De Meo: Fondi relegata a ruolo marginale

Il sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, torna a criticare le scelte della Direzione Generale della ASL di Latina circa l’ospedale San Giovanni di Dio. Il nosocomio di Fondi, secondo il primo cittadino, sarebbe relegato a ruolo marginale e residuale nella sanità della provincia anche a causa della sperimentazione messa in atto a fine novembre per la quale, per sei mesi, l’ospedale “Fiorini” di Terracina quale unica sede aziendale di “Week Surgery” e l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi quale unica sede aziendale di “Day Surgery”.

“Se il “Week Surgery” prevede una gestione programmata dei ricoveri dal lunedì al giovedì e le dimissioni entro le ore 20.00 – spiega De Meo -, il “Day Surgery” contempla interventi chirurgici limitati alle sole ore del giorno. Difatti gli interventi programmati in tale regime possono essere effettuati esclusivamente il martedì, il giovedì e il venerdì dalle 8.00 alle 14.00 e per eventuali emergenze è previsto il trasferimento del paziente presso strutture ospedaliere con livello superiore di assistenza”.

“La nostra versione critica è emersa chiaramente nel corso della Conferenza dei Sindaci – continua ancora De Meo -, in cui purtroppo abbiamo dovuto prendere atto che i Sindaci del centrosinistra hanno invece apprezzato il lavoro del Direttore Generale che, di fatto, non ha tenuto conto delle specificità dei territori. La nostra non è e non è mai stata una rivendicazione campanilistica, giacché condividiamo la forte preoccupazione anche per il futuro di Terracina, che con una disposizione del 3 Dicembre scorso ha visto trasferire l’attività di emergenza Traumatologica a Formia e Latina, togliendo altresì la reperibilità ai medici di ortopedia del “Fiorini” nei casi di emergenza”.

Il sindaco di Fondi ricorda anche l’incontro avuto con il presidente della Regione e Commissario ad acta per la sanità Nicola Zingaretti, quando “rassicurò i presenti relativamente a quelle modifiche, da apportare all’Atto aziendale della ASL di Latina nella finestra temporale tra il 15 settembre e il 15 novembre 2015, che avrebbero reso il “San Giovanni di Dio” più confacente alle esigenze dei cittadini del nostro comprensorio. Siamo profondamente delusi perché purtroppo ad oggi non abbiamo ottenuto alcun riscontro rispetto ad un problema serio e sentito da tutta la popolazione del comprensorio”.

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