sabato 4 Febbraio 2023

Sanità, salta la Conferenza dei Sindaci. La delusione di Fondi e gli altri: persa un’occasione

di Redazione – È saltata la Conferenza dei Sindaci che era stata convocata questa mattina per valutare gli obiettivi del Direttore Generale della Asl a 18 mesi dal suo insediamento. È mancato il numero legale, e ciò ha lasciato particolarmente delusi i sindaci di Fondi, Campodimele, Monte San Biagio, Prossedi, Rocca Massima e Sonnino. “Siamo delusi e contrariati, e lo diciamo prima di tutto nei confronti di quei colleghi di centrodestra che non hanno sentito la responsabilità di partecipare a questo incontro lasciandosi sfuggire un’ottima occasione per affrontare un tema così delicato e sentito dai cittadini che rappresentiamo”, così in una nota congiunta i primi cittadini. “Siamo costretti inoltre a constatare che da parte dei colleghi di centrosinistra presenti c’era tutta l’intenzione di non procedere a questo confronto tanto che, nonostante l’arrivo tardivo del Sindaco del Comune di Norma, la cui presenza avrebbe consentito di raggiungere il numero legale, hanno preferito eclissarsi e rimandare l’incontro”, aggiungono.

Il parere della Conferenza dei Sindaci non è uno strumento decisionale ma permette di discutere apertamente della situazione della Asl e degli ospedali in cui molti reparti sono stati svuotati o cancellati. “Oggi volevamo comprendere le ragioni di queste mancanze – dicono i sindaci – Potevamo insieme comprendere i motivi alla base del progressivo, quanto inarrestabile, svuotamento e depotenziamento dei nostri ospedali. Potevamo ribadire che il modello scelto, quello della rete provinciale a discapito dei presidi territoriali, non funziona, come abbiamo sottolineato in ogni circostanza, se applicato ad una provincia come la nostra”.

Adesso non rimane che attendere la prossima conferenza dei Sindaci. I primi cittadini di Fondi, Campodimele, Monte San Biagio, Prossedi, Rocca Massima e Sonnino useranno questo tempo per approfondire il lavoro del Direttore Generale della Asl di Latina, sperano che questa volta si arrivi al numero legale “Per dare voce alle richieste dei nostri cittadini che ci chiedono ogni giorno ragione di questi disservizi e una sanità a misura delle loro esigenze. Il nostro è un richiamo alla responsabilità che in qualità di Sindaci abbiamo nei confronti delle comunità che ci hanno eletto”.

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