E’ positivo l’assessore regionale alla sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato.

Ieri si è aperto, al Ministero, il primo tavolo di verifica sui risultati raggiunti dalla regione Lazio sul piano di rientro.

Si punta ad analizzare il conto economico al IV trimestre 2018.

Il risultato, in attesa del consuntivo e del verbale, indica un miglioramento nel saldo di gestione che si attesta a -42 milioni di euro, in miglioramento rispetto al consuntivo 2017 ed in linea con le previsioni.

“Per quanto riguarda l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) vi sono risultati – spiega l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato – molto soddisfacenti sulla prevenzione ed in particolare sulle coperture vaccinali nei bambini che vede il Lazio come leader nazionale”.

Inoltre, stando sempre quanto riferito dalla regione Lazio, migliora il tasso di ospedalizzazione, l’appropriatezza dei ricoveri e aumenta sensibilmente la percentuale degli anziani trattati in assistenza domiciliare.

Sono notevolmente migliorati anche i tempi dei pagamenti ai
fornitori.

“La Regione – conclude D’Amato – si sta muovendo nel pieno rispetto del mandato ricevuto e il prossimo tavolo di verifica a giugno bollinerà il
consuntivo 2018”.

Che l’assessore e lo stesso presidente Zingaretti fossero positivi sull’uscita dal commissariamento, che non significa comunque uscita dal piano di rientro dal deficit, è cosa nota da dicembre 2017.

Ma oggi di fatto nulla si è mosso e il Lazio resta, da dodici anni ormai, incatenato a quel commissariamento che si traduce nel blocco, seppure parziale del turn over, in impossibilità di effettuare scelte politiche ed investimenti.

A peggiorare la situazione, diventando l’ennesima ipoteca su un sipario tanto atteso, ci sarebbe poi un buco di circa 1 miliardo nel cosiddetto Fondo di dotazione.

A mettere in evidenza questa lacuna il consigliere regionale dei 5 Stelle, Davide Barillari.

Le Asl attualmente stanno facendo un controllo sul Fondo di Dotazione, ma non hanno ricevuto nessuna azione correttiva.

Gli ultimi dati parlano di 966 milioni di euro in negativo di cui non sappiamo quanto sia credito e quanto sia debito.

Dal 2011 il tavolo di rientro dal debito sta chiedendo di andare a definire quelli che sono i debiti e le causali di questo Fondo di Dotazione.

“Se si trattasse di un’esposizione debitoria ci porremmo – ha speigato Barillari a margine della discussione della sua interrogazione nel merito – in una situazione rischiosa. Oggi non sono arrivate risposte, ma continueremo con audizioni in commissione sanità e bilancio e chiederemo un incontro con i dirigenti responsabili. Speriamo si faccia chiarezza”.