Alessio D'Amato, Nicola Zingaretti, Giorgio Casati, Giuseppe Visconti

Otto giorni e la decisione del Ministero sull’uscita dal commissariamento della Regione Lazio, sarà assunta.

Il tema è stato affrontato oggi nel corso della commissione regionale sanità presieduta dal consigliere di Forza Italia, Giuseppe Simeone.

In audizione l’assessore Alessio D’Amato ha tirato fuori i numero che, come sostiene da mesi, vanno nella direzione della chiusura della fase commissariale.

Il tavolo ministeriale è stato fissato per il 30 luglio.

“Il consuntivo 2018, per la prima volta dopo 11 anni da luglio 2008, chiude in attivo. Di 24,5 milioni. Questo e’ un dato importante, che rafforza l’impianto ed è l’elemento importante di novità con cui ci si presenta al tavolo. Per quanto riguarda i Lea, livelli essenziali di assistenza, la Regione Lazio si presenta con 180 punti, quindi adempiente – ha spiegato D’Amato – e con un saldo positivo sul consuntivo finale”.

E’ dallo scorso anno che il presidente Zingaretti e l’assessore D’Amato annunciano che i nu7meri sonno in ordine.

Sinora, però, il via libera non è stato dato.

A pesare sul Lazio il fatto che la sanità non ha ancora gambe forti su cui muoversi dopo l’uscita dal commissariamento.

Elemento che potrebbe con facilità rigettare nel caos un settore fondamentale per i cittadini.

“Oltre a questo – ha concluso D’Amato –  ci sarà la verifica di quanto è stato prodotto rispetto al programma operativo 2016/18. Circa l’80% delle 265 item e’ stato concluso entro il 31 dicembre dello scorso anno, il restante 17% e’ stato riprogrammato nel programma operativo 2019/2021”.

Ce la faranno i nostri eroi?

Poco più di una settimana e l’attesa sarà terminata.