lunedì 30 Gennaio 2023

Sanità, a Formia esplode il caso Dono Svizzero

di Luigi D’Arcangelis – Il sistema sanitario laziale sembra proprio destinato a non trovare pace, soprattutto a Latina e provincia. Dopo i casi del Santa Maria Goretti del capoluogo pontino e del San Giovanni di Dio di Fondi (realtà, entrambe, nelle quali si registrano dipendenti in rivolta e indignazione dei pazienti per la scarsa efficienza delle strutture), infatti, è ora la volta dell’ospedale Dono Svizzero di Formia, e in particolare della vicenda relativa alla paventata chiusura del suo centro trasfusionale.

Le preoccupazioni di tutti gli interessati trovano voce nelle parole del Segretario Generale della UIL FPL di Latina, Giancarlo Ferrara, che in una lettera inviata, tra gli altri, al Presidente della Regione Nicola Zingaretti, esprime serio allarme per l’ipotesi di dismissione del centro trasfusionale del Presidio Ospedaliero Sud.

Il rappresentante del sindacato fa notare come il Presidio Sud sia sede di un Dipartimento d’Emergenza e Accettazione di 1° livello, nel quale trovano sede i servizi di Traumatologia, Ostetricia, Rianimazione, Chirurgia d’emergenza, Emodinamica, Medicina d’urgenza e Terapia intensiva cardiologica, tutte unità operative nelle quali, spesso, si richiedono trasfusioni rapide o immediate, cosa che renderebbe deleteria qualunque ubicazione del centro trasfusionale diversa da quella odierna, visti i tempi di circolazione “biblici” consentiti dalla rete stradale provinciale.

“Pertanto, nel caso specifico – conclude Ferrara -, la UIL FPL confida nei responsabili delle istituzioni, affinchè adottino interventi finalizzati alla conservazione degli attuali standard di garanzia della salute,anche attraverso il mantenimento del Centro Trasfusionale del P.O. Sud”.

Insomma, nuova grana per il Presidente Zingaretti, su un fronte (quello della sanità) che già più volte in passato l’ha visto chiamato in causa.

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