mercoledì 28 Luglio 2021
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San Felice, trovati i resti di 9 uomini di Neanderthal. Franceschini: “Scoperta straordinaria”

Ottanta anni dopo il ritrovamento del cranio dell’uomo di Neanderthal nella Grotta Guattari, a San Felice Circeo, sono stati trovati altri reperti fossili “attribuibili a 9 uomini di Neanderthal”.

A renderlo noto è stato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha parlato di “una scoperta straordinaria”. Sono stati rinvenuti anche tantissimi fossili, animali e vegetali che saranno utilissimi a ricostruire la storia, ma anche l’ecosistema del nostro territorio in un arco di tempo che va da 125 mila a 50 mila anni fa.

La ricerca, che va avanti dall’ottobre 2020, è della Soprintendenza archeologica di Frosinone e Latina in collaborazione con l’Università di Tor Vergata.

Gli scheletri umani ricomposti sono di individui adulti, fatta eccezione forse solo per uno che potrebbe essere più giovane. Tra loro una sola donna.

La scoperta di Grotta Guattari al Circeo divide studiosi ed appassionati, tra i quali anche il premio Strega Antonio Pennacchi. La scoperta del sito avvenne per caso il 24 febbraio 1939, mentre alcuni lavoratori erano intenti ad estrarre pietre sulla proprietà del signor Guattari. Un’antica frana aveva infatti bloccato l’ingresso della grotta. All’interno assieme ad un cerchio di pietre, il proprietario scoprì cranio fossile di Uomo di Neandertal, ben conservato, mentre in superficie furono ritrovate due mandibole: Guattari 2 e 3. Reperti che furono poi prelevati da Alberto Carlo Blanc.

Pennacchi ha raccontato il ritrovamento nel suo libro “Le iene del Circeo” riportando anche un’intervista all’ex sindaco Ajmone Finestra. Il senatore gli confidò di essere entrato nella grotta proprio nel 1939, quando aveva 17 anni, prima del ritrovamento e sarebbe stato tra i primi a vedere il cranio neandertaliano, anche se all’epoca non si sapeva ancora di cosa si trattasse di preciso.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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