martedì 26 Ottobre 2021

San Felice, “La scuola cattolica” vietato ai minori di 18 anni: ora nelle sale

Esce oggi nelle sale cinematografiche il film “La scuola cattolica”, di Stefano Mordini, presentato al Festival del cinema di Venezia. La pellicola è stata vietata ai minori di 18 anni.

La storia è quella del massacro del Circeo, dove due ragazze furono stuprate e una uccisa in una villa a San Felice il 30 settembre 1975.

La notizia che i minorenni non potranno vedere il film è stata data dalle stesse case di produzione che hanno comunicato la decisione della Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, incaricata dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della cultura.

“Il film – si può leggere tra i motivi che hanno portato a questa scelta – presenta una narrazione filmica che ha come suo punto centrale la sostanziale equiparazione della vittima e del carnefice”, per questo non sarebbe adatto ai più giovani. La scuola cattolica, tratto dal romanzo Premio Strega di Edoardo Albinati, mette in luce alcune contraddizioni legate all’educazione cattolica ricevuta dagli adolescenti di una Roma benestante degli anni settanta tra cui lo stesso Albinati, che è stato compagno di istituto di Angelo Izzo, uno dei giovani coinvolti e condannati per il delitto.

“Non riesco a trovare delle ragioni valide per questa censura e se mi sforzo di trovarle, mi inquietano – ha commentato Mordini per la prima volta alle prese con il ritorno della censura in un film italiano -. Nella motivazione della commissione censura si lamenta il fatto che le vittime e i carnefici siano equiparati, con particolare riferimento a una lezione di un professore di religione, ma questo è esattamente il contrario di quello che racconta il film, e cioè che, provenendo dalla stessa cultura, è sempre possibile compiere una scelta e non deviare verso il male. Una delle due vittime, all’epoca, era minorenne e il nostro è un film di adolescenti interpretato da adolescenti”.

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