E’ uno dei prodotti più apprezzati.

Un inno al gusto e al sapore genuino per i palati.

Si tratta della mozzarella di bufala che torna al centro della sagra che si terrà giovedì 20 e venerdì 21 giugno a Borgo Montenero.

Ogni anno migliaia di persone affollano le vie di Borgo Montenero, in un percorso che si snoda tra degustazioni, laboratori, ricette, dimostrazioni e spettacoli, per un evento diventato ricorrente e sempre più atteso.

La Sagra della Bufala al Circeo, giunta alla sua quarta edizione è stata ideata ed organizzata dalla famiglia Avagliano, con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, del comune e della Pro Loco di San Felice.

Obiettivo è promuovere e far conoscere, uno dei prodotti che meglio rappresenta l’identità agroalimentare dell’agro pontino, la bufala.

L’ingresso è gratuito.

A partire dalle 20 sino tarda serata, grandi e piccini, potranno trascorre due giorni dedicati interamente alla bufala e mangiare le diverse specialità proposte.

Un menù ricco e variegato con pasta, salumi, carne, pizza, mozzarella, dolci tutti rigorosamente a base di bufala.

Non mancherà anche quest’anno, un’area dedicata alle cantine vinicole del territorio e alla presentazione di altri produttori, che come gli Avagliano, realizzano prodotti di bufala.

Tante le novità di questa edizione che si svolge per la prima volta in due serate.

Un programma ricco grazie al quale, le persone potranno assistere alla lavorazione della mozzarella di bufala, alla presentazione della Giuncata, alla cottura del famoso “Spiedone” ricette tipica dell’Antico Mulino.

La manifestazione coinvolge tutti, soprattutto i bambini, che potranno divertirsi nell’area a loro dedicata e vedere da vicino gli animali del mini-zoo allestito per l’occasione.

A farà da trade union alle due serate, la musica popolare, per sottolineare la stretta relazione tra cibo, cultura e tradizioni.

“La Sagra della Bufala al Circeo – spiega Fabrizio Avagliano uno degli organizzatori- è un vero inno alla Bufala. Un momento nel quale dare risonanza ed importanza ad uno dei prodotti di eccellenza italiana, che abbiamo proprio nel nostro territorio. Attraverso questa iniziativa si creano sinergie con altri produttori di bufala e si divulgano sapori di una volta”.