Santi Cosma e Damiano martiri

Si chiama Damiano, il nome di un martire cristiano decapitato dall’imperatore Diocleziano in Siria nel 303 dopo Cristo. Un santo martire. Ecco era un martire ieri Damiano Coletta sindaco di Latina, nel foyer del teatro comunale davanti ai suoi fedelissimi (il teatro chiuso per altro).

Un martire e il cattivo imperatore romano era il foglio locale, Latina oggi, che aveva messo in prima pagina (come si faceva alle scuole elementari di una volta nella lista dei cattivi dividendo la lavagna in due, buoni e cattivi) il nostro Damiano.

Solo che lui era buono e “l’iscrizione” era sbagliata.

Apriti cielo, e ben venga il culto del santo, ci sono stati anche applausi a scena aperta per il martire Damiano, e tutti i richiami del caso a virtute e conoscenza erano senza possibilità di smentita. Se sbarchi nella baia dei porci, o conquisti L’Avana o Castro continuerà a governare per sempre. E qui gli antidamianisti (Latina Oggi) neanche hanno preso terra,  pagano una certa idea di “esclusiva” del vero che, poi, così vero non è mai. Il risultato?  Damiano era cristiano sì ma non santo, ora è santo e pure martire. Un boomerang certo. E Damiano Coletta ieri alle 17.30 si è andato a prendere l’elogio del martirio, e cosa vuoi dirgli, in questa settimana il foglio locale gli ha fornito le prove di santità e martirio, sono andati per menare e sono rimasti menati.

Poveri noi che non crediamo ai martiri, non abbiamo fede, neppure alla verità oggettiva dei giornali. Laicamente pensiamo che la vita si contraddice e siamo peccatori, erranti. Una volta feci morire, sul giornale un signore vivo e vegeto di Velletri, ma non insistetti, mi solo vergognai un poco.