Inizia con una battuta l’intervento di Matteo Salvini a Terracina.

“Abbiamo scelto una giornata fresca e un orario comodo – spiega il premier del Carroccio – per un incontro organizzato in quattro e quattrotto”.

Le persone presenti applaudono. Salvini, affiancato da Claudio Durigon e Francesco Zicchieri, fa una carrellata degli incontri effettuati questa mattina da Mondragone agli operatori balneari del territorio.

“A Terracina ci torno perchè qua la Lega ha mosso i suoi primi passi, qua ci saranno le elezioni comunali e qua il centrodestra deve andate compatto. Non possiamo metterci il Pd in Comune a Terracina se vogliamo mandarlo a casa in Italia. Scegliete i candidati migliori”.

Un messaggio chiaro che viene rafforzato nel passaggio successivo che punta ancora più in alto.

“Io ci metto l’anima per Terracina ma dovete aiutarmi a mandare a casa Zingaretti perché la Regione Lazio è un disastro. Berlusconi è stato condannato per un processo politico
Salvini è sotto accusa per un processo politico, vediamo se c’è un giudice che vuole capire come Zingaretti ha speso i soldi dei cittadini laziali”.

Dopo l’incontro con i cittadini ed i vertici del partito Salvini, fuor da microfono, ha cercato di comprendere quali siano i margini per ricompattare il centrodestra. Un incontro si è svolto in primis con il leader e coordinatore regionale di Forza italia nel Lazio, Claudio Fazzone.

Le strade ad oggi sarebbero due. La prioritaria, seppure meno semplice considerate le tensioni con Fratelli d’Italia, è quella quella di convergere sul candidato di Fratelli d’Italia.

“In bocca al lupo – ha concluso Salvini dopo aver effettuato una serie di passaggi sulla politica nazionale – al prossimo candidato sindaco di questa splendida città”.

In quel “prossimo” potrebbero” celarsi colpi di scena inaspettati in termini di nomi da mettere in campo magari all’insegna di un centrodestra che ritrova compattezza.