domenica 23 Giugno 2024
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Salvini, Piazza del Popolo e “per favore interrompetemi”

Salvini viene a Latina e capisci la differenza. Non mi piace nulla dell’idea di mondo del Matteo versione xenofoba, ma debbo ammettere che ci sa fare. Parla con la folla, occupa la piazza.

La politica se non ti prendi la piazza è come pensare di saper fare la guerra perché hai giocato a soldatini o saper fare denaro per via dell’acquisto di Vicolo corto e Stazione ovest a Monopoli. Salvini viene e parla con i contestatori, li sfida, ribalta i loro argomenti e si becca l’applauso facile sulla Fornero. Doppio avvitamento carpiato, poi non ha paura di essere interrotto, cerca di spezzare il discorso, conosce il meccanismo, la politica non è lezione magistrale, non è nenia, non è documento dal notaio è passione.

Al mio paese una delle ragioni per cui diventammo, mai pentiti, comunisti era per l’intervento del capo dei comunisti che in piazza fece il programma: “noi comunisti non promettiamo niente ma quello che promettiamo manteniamo”. Rispettarono il programma, fatto in piazza a faccia diritta. Salvini si fotografa, fotografa il pubblico, si fa fotografare con tutti, anzi con ciascuno e ogni uno si sente investito del progetto. Il manifesto è la sua faccia con il suo nome, basta. La politica è una cosa semplice e non ha bisogno di barocco, la via più breve fra due punti per i politici locali è l’arabesco, per chi capisce di politica è la linea. Parla con ciascuno, ride davanti ai flash dei telefonini.

Nel discorso alza e abbassa i toni, fa battute, chiede conferma, va a cercare i contestatori. La piazza è piena, istrionico. Non entro nel merito delle cose che dice, ma le sa dire e ti accorgi della differenza. Una volta andai a vedere una partita di Serie D, era tanto tempo che vedevo solo le partite di serie A, i virguti di 4 serie si affannavano ma pareva un gioco a rallentatore. Salvini non ha detto mai “non mi interrompete”, si faceva interrompere. La politica si fa in piazza.

Lidano Grassucci
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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