martedì 18 Giugno 2024
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Salvini a San Lorenzo dove è morta Desirée: “Metteremo in galera quei vermi”

Non è riuscito ad entrare nello stabile di San Lorenzo dove è morta Desirée, Matteo Salvini. Con sé il leader della Lega aveva una rosa bianca che avrebbe dovuto lasciare sul posto dove la 16enne è stata trovata morta.

Ma ad accogliere Salvini a San Lorenzo, attivisti con striscioni tra i quali ‘No alla strumentalizzazione sul corpo di Desirée’ e ‘Salvini specula sulle tragedie. San Lorenzo non è una passerella elettorale’. Al grido di “sciacallo sciacallo” e “fuori Salvini dai quartieri” una folla composta da residenti, femministe e componenti dei centri sociali ha di fatto impedito a Matteo Salvini di arrivare sul luogo dove è morta Desirée.

Altri invece hanno chiesto a Matteo Salvini di intervenire e di non abbandonarli: “Salvini non ci lasciare soli, io voglio solo protezione per i miei figli e la sicurezza, solo tu ce la puoi dare”, è stato detto al ministro dell’Interno.

“Non vogliamo le chiacchiere o siamo tutti colpevoli”, ha urlato qualcun altro dalla folla mentre Salvini parlava con residenti e giornalisti.

“Si sta lavorando per mettere in galera questi vermi – ha detto sul posto Matteo Salvini a proposito di chi ha ucciso Desirée -, La procura e la questura hanno già le idee chiare, stanno facendo i riscontri del caso, temo che siano coinvolti tutti stranieri, è ora di riportare regole, ordine disciplina e buon senso. Gli occupanti abusivi devono fare valigie. Ho parlato con il Procuratore della Repubblica chiedendo il pugno di ferro sugli sgomberi, non tolleriamo che ci siano occupazioni abusive quando ci sono persone che chiedono una casa popolare”.

Del tema se ne è parlato anche in un vertice per l’ordine e la sicurezza a Roma, dove era presente anche il sindaco di Roma Virginia Raggi. Il ministro dell’Interno ha promesso 250 agenti in più a Roma e Provincia, oltre agli sgomberi forzati.

Ma la struttura dove è morta Desirée risulta essere una proprietà privata, quindi, dice il ministro “Noi possiamo sgomberare ogni 15 giorni ma anche i privati devono fare il loro.

“Non si può aspettare il morto – ha dichiarato Matteo Salvini – bisognava intervenire da anni, io ho un figlio di 15 anni. Andrò fino in fondo ma mi domando nei 15-20 anni precedenti perché non si è fatto”.

A proposito di chi lo ha contestato, Matteo Salvini di certo non è uno che si spaventa: “Fenomeni che difendono i delinquenti – li definisce – Ci sono trenta ragazzotti dei centri sociali che preferiscono gli spacciatori ai cittadini, sono affari loro”, ha detto Salvini.

“Tornerò”, ha poi assicurato il ministro.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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