Sabaudia torna protagonista in una importante Serie TV, ospitando in questi giorni la produzione Lux Vide di “Il Confine”, titolo provvisorio del nuovo progetto serale Mediaset diretta da Michele Soavi e interpretata da Raoul Bova. La storia racconta il ritorno alla propria terra di Lorenzo Magni, dopo quasi trent’anni trascorsi in Sud America come infiltrato nella lotta ai cartelli del narcotraffico. Il territorio, con i suoi paesaggi, le sue tradizioni e le persone che lo abitano, è uno degli elementi centrali della narrazione.
Ma una produzione audiovisiva non è soltanto spettacolo: è anche economia, lavoro e turismo. In questi giorni sono centinaia le persone legate alla lavorazione ospitate nelle strutture alberghiere di Sabaudia, con ricadute sulla ristorazione, sui servizi, sui fornitori e sulle agenzie artistiche locali. In questo risultato assume un ruolo fondamentale la figura del film commissioner territoriale Rino Piccolo, coadiuvato da Francesco Carminati, incaricato dal Comune di Sabaudia per il settore degli audiovisivi.
Da più di vent’anni, Piccolo rappresenta l’unico riferimento territoriale per questo tipo di attività, accompagnando le produzioni nelle diverse esigenze organizzative e favorendo il rapporto con le realtà locali. Un lavoro concreto, spesso lontano dai riflettori, che consente a produzioni di queste dimensioni di trovare sul territorio risposte, servizi e professionalità.
E’ fondamentale però un maggiore dialogo tra le realtà territoriali che lavorano concretamente per attrarre produzioni e le istituzioni regionali competenti in materia. «Sarebbe importante costruire un confronto più stretto tra Regione e territori – auspica Piccolo – perché queste esperienze dimostrano che esiste una filiera capace di produrre effetti positivi in termini di risorse, occupazione e promozione territoriale. Chi opera sul campo dovrebbe essere ascoltato e messo nelle condizioni di lavorare in rete con le istituzioni. Il Lazio ha territori straordinari: bisogna fare sistema per valorizzarli».





