giornata delle bambine Sabaudia

Ieri Sabaudia si è tinta di arancione. Si è trattato del tributo simbolico della città per la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite che ricorre ogni 11 ottobre.

Sabaudia ha voluto così sostenere la diffusione della cultura del rispetto e soprattutto ha voluto lanciare un segnale contro la violenza e la discriminazione di genere.

Secondo i dati Onu nel mondo vi sono 1,1 miliardi di bambine che costituiscono una grande ricchezza e un grande potenziale per l’umanità. Ma sono ancora troppi gli svantaggi a cui vanno incontro: matrimoni negati, istruzione forzata, stipendi più bassi, solo per citarne alcuni.

L’obiettivo di questa giornata, che si svolge in tutto il mondo con eventi e importanti manifestazioni, è quello di riconoscere il grande valore di queste bambine e ragazze che, se adeguatamente supportate, diventeranno donne, madri, lavoratrici, leader e studiose.

Per la città di Sabaudia si tratta del riconoscimento di un vero e proprio investimento che facciamo per il nostro futuro, al pari della prevenzione delle malattie e dell’impegno, ad esempio, per la sostenibilità globale. Ecco perché l’amministrazione, già dallo scorso anno, si è mossa in questa direzione, aderendo al manifesto #Indifesa, la campagna di promozione e protezione dei diritti delle bambine e delle ragazze promossa da Terre de Hommes. Per ribadire il suo impegno ha inoltre accolto la Carta dei diritti della bambina stilata dalla Fidapa e istituito la rassegna “Sabaudia dice Basta!”.

Soddisfatta dell’iniziativa la consigliera Francesca Marino.

“Se da una parte c’è ancora tanta strada da fare – ha spiegato – messaggi adeguati e incisivi sul tema non devono mai mancare, soprattutto per sensibilizzare le nuove generazioni. Queste giornate, seppur simboliche, sono essenziali per ribadire quanto sia necessario un cambiamento culturale e politico”.