Un’esperienza traumatica, una malattia devastante, una sofferenza sul piano fisico e psicologico immensa.

Ed oggi per Salvatore Schintu, ex sindaco di Sabaudia, l’incubo potrebbe essere finito.

In questi mesi Schintu, ha testimoniato una battaglia lunga e difficile superata anche grazie all’amore dei suoi cari oltre che alla grande professionalità ed abnegazione di medici e personale, tutto dell’ospedale.

Il risultato del secondo test infatti è negativo.

A comunicarlo è lui stesso parlando di una voce cortese che gli ha comunicato dalla Asl “che il tampone naso faringeo eseguito ieri, così come quello del 6 maggio, era negativo per la ricerca del Sars cov 2”.

“Sono passati due mesi – ha scritto Schintu – precisamente 60 giorni dal ricovero. Sono uscito da un incubo. Ho voluto inserire una foto che mi è stata fatta, credo da un collega, mentre un’infermiera tramite una finestrella nel casco mi somministrava la terapia orale, affinché tutti gli amici ne traggano monito a non disattendere le prescrizioni delle autorità.

È stata un’esperienza dura. “Ne conservo gli esiti nei miei polmoni e nella mia mente. Mio cugino Guido mi ha detto, qualche giorno fa: Nino ora vedrai il mondo con i colori più vivi. Ha ragione. Don Massimo, che ringrazio per il suo affetto, mi ha raccontato che molte persone hanno pregato per me. Questo fa il paio con quello che a me ed al mio compagno di camera negli ultimi giorni di degenza, ha detto il Dr Romeo: siete due miracolati”.

Ora sta cercando di recuperare le forze, l’obiettivo che si è posto è di tornare al lavoro ai primi di giugno. 

“Ringrazio nuovamente sia tutto lo staff medico e paramedico del Goretti, i suoi vertici amministrativi e le autorità politiche che hanno concorso a realizzare i reparti Covid. Mi ripeto anche per affermare di voler cercare di restituire tutto quello che ricevuto in questi lunghissimi 60 giorni. Grazie a Giovanna, Sara, Carlotta, Alessandro, Matteo, Daniele e Pia per tutto. Hanno fatto l’impossibile”.