Punto di Primo Intervento di Sabaudia

Il tempo sta scadendo.

La proroga concessa per la chiusura dei punti di primo intervento a dicembre 2019 è in dirittura di arrivo.

Il “patto” era che la regione Lazio utilizzasse questi dodici mesi per creare i presupposti, in termini di assistenza territoriale e di riorganizzazione del sistema sanitario, in generale, per evitare che la chiusura dei Punti di primo intervento si trasformi nell’ennesimo buco nero.

Ad oggi nulla è stato fatto.

E i comitati locali tornano ad alzare la voce anche con l’obiettivo di mantenere massima l’attenzione su una vcenda che, come accaduto lo scorso anno, è stata “recuperata” all’ultimo momento.

Con questo obiettivo sabato a Sabaudia, alle 10, presso il Centro di documentazione Angiolo Mazzoni si svolgerà il convegno dal titolo “Quale futuro per i PPI? Il Punto di Primo Intervento di Sabaudia non deve morire”.

L’incontro è organizzato dal Comitato per la difesa del Ppi di Sabaudia.

“Questa – spiega Franco Brugnola – vuole essere l’occasione per fare il punto sotto l’aspetto legislativo, organizzativo e tecnico in merito alla decisione della Regione Lazio, messa nero su bianco con il decreto del luglio 2017, per la graduale trasformazione, in coerenza con quanto disposto dal Ministero, dei Punti di primo intervento in postazione “118medicalizzata“.

In tale contesto di riconversione potranno essere previsti punti di offerta di assistenza primaria organizzati come presidi ambulatoriali territoriali di medicina generale, nell’ambito di quanto previsto dall’accordo recepito con decreto del commissario ad acta del 2014.

“Tale offerta dovrà essere garantita dall’attività dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, attraverso le forme associative dei medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale. In tale ambito potranno essere fornite anche prestazioni infermieristiche. Sarà inoltre valutata, sulla base della programmazione aziendale, la possibilità di realizzare ulteriori Case della Salute – continua Brugnola – presso i presidi che oggi ospitano un Ppi”.

Nel corso del convegno saranno illustrate una serie di proposte tra cui quella del Comitato che chiede che la struttura di via Conte Verde, che oggi ospita il poliambulatorio e il Punto di primo intervento, sia trasformata in una Casa della salute con annesso come modulo aggiuntivo un punto di primo intervento, operativo H24, con personale qualificato che abbia frequentato corsi di emergenza.

I lavori sanno aperti dal sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi.

Interverranno come relatori anche Rita Salvatori, vice presidente dell’ordine dei medici di Latina, Francesco Saverio Proia, esperto in politiche sanitarie e già dirigente del Ministero della salute, Annunziata Piccaro, presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche di Latina.