Ponte Giovanni XXIII sul lago di Paola dell'ingegner Morandi

Il ponte Giovanni XXIII è stato progettato da Riccardo Morandi, come quello crollato a Genova.

Rappresenta la principale via di collegamento tra la città e il lungomare.

La struttura è stata oggetto di verifiche e l’ultima relazione tecnica, del novembre 2017, aveva messo nero su bianco l’esigenza di un intervento di risanamento per preservarne lo stato dagli agenti chimici e fisici propri del contesto circostante.

Il sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi aveva scritto ai ministri Toninelli e Salvini, al presidente della regione Lazio, Zingaretti e al presidente della Provincia di Latina, per chiedere un sostegno economico per interventi costosi e risorse di cui il Comune non disponeva.

Ed il 6 maggio, finalmente, i lavori avranno inizio.

Il ponte sarà chiuso al traffico per il tempo necessario al completamento delle opere.

Gli interventi riguarderanno la manutenzione dei giunti oltre che l’installazione di 8 nuovi giunti di dilatazione tra impalcati e tra impalcato e spalla del ponte.

L’obiettivo è quello di riconsegnare a cittadini e visitatori l’infrastruttura, garantendo la piena sicurezza e il giusto decoro che un’opera architettonica come questa merita.

“Ricordo ancora come nel 2014 l’allora ministro Lupi, in occasione dell’80° anniversario dell’inaugurazione della città, prometteva interventi, poi rivelatisi solo proclami. Questa amministrazione il 6 maggio, con l’apertura del cantiere, darà risposte concrete – spiega la Gervasi – ai cittadini confermando l’impegno quotidiano dell’Ente, la cui azione è rivolta a trovare soluzioni a problemi ereditati e per cui nulla era stato fatto”.

L’amministrazione è riuscita a mettere in campo due progetti di manutenzione e messa in sicurezza inserendoli nel piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020.

L’investimento totale previsto è di 550mila euro di cui 150mila euro stanziati nel bilancio comunale che saranno utilizzati per le opere riguardanti la parte sovrastante.

400mila euro, da destinare agli interventi relativi alla parte strutturale e di consolidamento, saranno disponibili tramite l’attivazione di un apposito mutuo.