mercoledì 28 Settembre 2022

RSA AL SAN CARLO DI SEZZE, PERPLESSO IL GRUPPO BIANCOLEONE

Il gruppo Biancoleone esprime perplessità sull’approvazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistenziale presso l’ex nosocomio San Carlo di Sezze, appena annunciato dal consigliere regionale Salvatore La Penna.

“Pur non essendo contrari allo studio di fattibilità approvato dalla ASL di Latina e la Regione Lazio, si fa rilevare il mancato coinvolgimento degli enti locali che fanno parte integrante della programmazione sanitaria territoriale” riportano in una nota i consiglieri comunali Serafino Di Palma e Paride Martella sottolineando che “per evitare un ennesimo spot elettorale, è necessario che i cittadini vengano messi a conoscenza del cronoprogramma di inizio e fine lavori della RSA dal costo complessivo di 5,3 milioni di euro”.

Nel comunicato del consigliere La Penna si fa cenno a importanti impegni programmati per il territorio e per il potenziamento della Casa della Salute di Sezze nei prossimi mesi, per questo secondo Biancoleone è necessario affrontare sin da subito, in collaborazione con l’attuale commissario prefettizio, ASL e le autorità ecclesiastiche, il problema della chiesa di Sant’Antonio che da anni è a rischio crollo. Si tratta di una parte integrante dell’ala vecchia dell’ex ospedale San Carlo, anch’essa chiusa.

“Per l’incuria da anni assistiamo a preoccupanti infiltrazioni d’acqua piovana che sta procurando gravi danneggiamenti all’intera struttura della casa della Salute ‘ai macchinari ed agli impianti” fanno notare Di Palma e Martella che trovano necessari alcuni approfondimenti sullo stato attuale in cui versa l’intera struttura prima di avviare i lavori di realizzazione della RSA.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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