domenica 23 Giugno 2024
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Roma-Latina, infuria il dibattito. E arrivano aperture sulla messa in sicurezza della Pontina

di Redazione – “Nessuno mette in dubbio l’utilità l’utilità dell’autostrada Roma-Latina. Ritengo però prioritarie due opere come la bretella Cisterna-Valmontone e soprattutto la messa in sicurezza della Pontina”. Queste le dichiarazioni di Salvatore De Monaco, Presidente della Provincia di Latina, rese nei giorni scorsi, che hanno riacceso la discussione sulla grane opera infrastrutturale.

A De Monaco hanno risposto il senatore Moscardelli e il coordinatore provinciale del Nuovo Centrodestra, Enrico Tiero. Per l’esponente nazionale del PD “La posizione di De Monaco è pretestuosa, c’è un iter ormai avviato e definito nei dettagli”. Il senatore democratico si è detto inoltre convinto che la Roma-Latina risolverà i problemi di traffico e code sulla Pontina. Enrico Tiero invece attacca frontalmente il presidente della Provincia: “De Monaco a volte non si rende conto di ciò che dice. Latina e il suo territorio devono uscire dall’isolamento infrastrutturale attuale”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Calvi. “Come possiamo dire ‘no’ adesso alla Roma-Latina? – si è chiesto Calvi – Per anni si è discusso sul tracciato, sui vincoli, le pendenze giudiziarie. Ora non mi parrebbe serio tirare il freno a mano”. Per Calvi l’opera non esclude la messa in sicurezza della Pontina, ma “Non può essere un pretesto per on fare niente e rinviare tutto sine die”.

Di ieri invece le dichiarazioni di Paolo Galante, presidente di Federalberghi: “Certe affermazioni – dice riferendosi a De Monaco – fa male sentirle proferire da chi dovrebbe avere a cuore il nostro territorio. Il ragionamento che facciamo noi operatori è semplice: Roma è il più grande bacino di domanda turistica, perché sono milioni i residenti romani che ogni volta che c’è il sole si spostano in tutte le direzioni. Ma se per arrivare a Orbetello, all’Argentario, ci mettono meno di due ore e per arrivare a Gaeta ce ne mettono tre, secondo voi, dove preferiscono andare?”, questo l’interrgativo di Galante. “L’alternativa è morire isolati. L’idea di accantonare i progetti adesso mi sembra assurda, è il classico esempio di quello che la politica non dovrebbe fare”, conclude il presidente di Federalberghi. 

Anche Autostrade del Lazio però non ha escluso di provvedere alla costruzione della Roma-Latina senza escludere interventi sulla Pontina. “I due progetti possono essere portati avanti parallelamente”, ha dichiarato il presidente Luigi Celori. Tutte discussioni che precedono il confronto che si terrà a Latina l’11 settembre, quando sostenitori e oppositori della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone si fronteggeranno. Ma Da Cesare Bruni, componente pontino del CdA di Autostrade del Lazio arriva una bocciatura. “Continuare a tergiversare e a discutere sull’utilità dell’opera, affinché nulla cambi, significa condannare Latina all’isolamento”, questa la posizione di Bruni, contrario al confronto. “Rimettere in discussione il tutto non è più possibile. Sono discorsi fatti fuori tempo massimo”, è la sua conclusione.

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