Roma – Latina e Bretella Cisterna Valmontone. Due opere fondamentali per lo sviluppo della provincia di Latina.

Due infrastrutture che non possono e non devono restare isolate ma inserite in una visione generale del sistema della provincia mobilità di Latina e del Lazio.

L’inserimento nel cosiddetto decreto “Semplificazione” e la nomina di un commissario dovrebbero portare in cantiere quelle che dopo quasi venti anni erano diventate chimere.

“Una buona notizia – spiega l’ex sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo – ma non dimentichiamo le opere di compensazione per il territorio. All’epoca infatti vennero avviate una serie di trattative condotte dal sottoscritto in veste di sindaco di Latina, su mandato di tutti i sindaci della provincia e dei comuni a sud di Roma, che puntavano anche ad ottenere interventi di compensazione strategici per quei territori”.

Opere del valore di diverse decine di milioni di euro che oggi sono possibili solo se verrà realizzato per intero il progetto della Roma-Latina licenziato all’epoca dal Cipe.

“Il tavolo tecnico, insediato in quegli anni presso il Comune di Latina, ha ottenuto in sede di chiusura della conferenza dei servizi, tra gli altri, la realizzazione della Tangenziale Est di Latina per collegare Borgo Piave a Borgo San Michele in alternativa al tratto della SR 148, l’adeguamento della strada Borgo Piave-Foce Verde, la sistemazione ed adeguamento della rotatoria di Borgo Piave e del Piccarello, gli adeguamenti viari nelle zone di ingresso alla città di Latina, il miglioramento della via Apriliana, nel tratto tra lo svincolo autostradale e la stazione di Campoleone di Latina”.

inoltre, nella conferenza di servizi nell’auletta del Ministero delle infrastrutture alla presenza dell’allora assessore regionale Bruno Astorre, oggi segretario regionale del Pd nel Lazio, venne accettata ed inserita agli atti la proposta di applicare ai coltivatori proprietari delle aree da espropriare, per la realizzazione dell’opera, lo stesso Accordo per la determinazione delle indennità di espropriazione adottato per la realizzazione del passante autostradale di Mestre.

“Un accordo che assume per i coltivatori-proprietari delle aree – conclude Zaccheo -un particolare valore per le modalità ed i tempi di pagamento degli indennizzi. Dunque l’auspicio è che oggi il Governo tenga fede agli impegni sottoscritti all’epoca e che ci sia da parte della nostra comunità e da parte dei nostri rappresentanti la fermezza nel pretenderne il rispetto”.