La Roma – Latina arriva alla ribalta nazionale grazie alla Cisl di Latina e al segretario provinciale Roberto Cecere che ieri, nel contesto della manifestazione unitaria che si è svolta a Roma, ha scelto di puntare l’attenzione, tra i tanti temi trattati, anche su quello infrastrutturale.

La Roma – Latina, l’autostrada che dovrebbe sostituire la Pontina dando finalmente alla nostra provincia la possibilità di uscire dall’isolamento e di essere collegata con il contesto nazionale ed europeo, da cui è esclusa da sempre, non è una battaglia ideologica ma un’esigenza non più rinviabile.

“La manifestazione nazionale che si è svolta ieri si caratterizzava – spiega Cecere – soprattutto per la contestazione del blocco delle infrastrutture e di quei provvedimenti, messi in atto dal Governo, per il rilancio dello sviluppo che non sono in linea con un Paese che vuole andare avanti”.

I cantieri sono fermi, i progetti al palo, la crescita, sotto ogni profilo, una semplice chimera.

“Il tempo sta passando inesorabile – continua Cecere – e non possiamo permettercelo. Non se lo possono concedere le imprese in affanno del nostro territorio, i cittadini che ogni giorno perdono il proprio posto di lavoro e vivono in una precarietà che lede la loro dignità. Dobbiamo sbrigarci. Entro il 2021 devono partire gli espropri o tutto il lavoro fatto in questi anni andrà perduto”.

E con loro la speranza di avere un collegamento sicuro con la Capitale e le grandi arterie nazionali oltre che le risorse sinora messe a disposizione.

“L’immobilismo se non spezzato rischia, infatti, di farci perdere i circa 500 milioni di euro, già esigibili, messi a disposizione dello Stato, per la quota pubblica, destinati ad aprire cantieri. In questo Ministero e Regione devono essere i protagonisti, devono – continua Cecere – dialogare e diventare con rapidità operativi. Con la Roma – Latina non perderemmo solo una autostrada ma l’opportunità di creare nuovi posti di lavoro, di dare sostegno alle imprese, di crescere”.

Tra comitati, ambientalisti e Movimento 5 Stelle accaniti contro la Roma – Latina le nubi non sono poche.

“Sulla realizzazione e indispensabilità dell’opera sotto il profilo politico una sintesi è stata trovata. Ma alla politica – spiega il segretario provinciale della Cisl – è mancata e manca ancora la volontà di procedere spediti verso l’obiettivo. C’è bisogno di una soluzione e di portare una mediazione sul tavolo. Non è accettabile nascondersi dietro la magistratura che quando gli arriva un ricorso non può che giudicarlo ma non ha alcun potere sull’opera o sulle esigenze di un territorio”.

Quindi la battaglia per lo sviluppo procede?

“Dobbiamo entrare nelle pieghe di un sistema che ha ingessato l’opera e purtroppo non solo questa. La Roma – Latina è solo una arteria autostradale. Oggi non possiamo constatare che manca una visione generale dello sviluppo del nostro territorio ma è meglio non fare l’elenco sarebbe infinito. Penso alla sanità, alla marina, alla questione aeroporto, compresa un poò di etica che dovrebbe essere accentuata. Non si vive sugli scandali ma sul lavoro”.

E proprio per lo sviluppo del territorio in un’ottica sistemica domani mattina in camera di commercio a latina si svolgerà un incontro con all’ordine del giorno la questione dei siti dismessi.

“Le faccio solo un esempio. La Nexans. Il sito è fermo da otto anni. Latina non ha area industriale per rilanciare la produzione. La politica che fa? Niente. Realtà come questa, con una superficie di oltre 20 ettari, con 14 capannoni, che ha dato lavoro a più di mille persone non può restare nel limbo. deve essere riattivata e presto”.