controlli carabinieri

Era stato accusato di violazione di domicilio e lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane di Roccagorga era così stato arrestato e oggi è comparso davanti al giudice di Latina per il processo per direttissima.

L’avvocato Sinuhe Luccone, che difende l’imputato, ha spiegato però che non può trattarsi di violazione di domicilio, perché l’uomo vive proprio con la madre. La donna, comunque, esasperata dai comportamenti del figlio, aveva cambiato la serratura della porta d’ingresso. Questo non ha fermato il figlio che, dopo averla danneggiata, è entrato in casa. A quel punto sono stati chiamati i carabinieri e l’imputato si sarebbe accanito contro di loro.

Il giudice ha convalidato l’arresto soltanto per la resistenza a pubblico ufficiale e non per la violazione di domicilio e disposto per l’uomo gli obblighi di firma. L’udienza è stata quindi rinviata, per la sentenza, al 2 luglio prossimo.

A carico del ragazzo anche un processo per maltrattamenti in famiglia, per aver ferito la madre ad una mano. Lo stesso sarebbe accusato, in procedimenti diversi, di un furto venti giorni fa negli uffici del Comune di Priverno e di una rapina alle autolinee di Latina.
In corso procedimenti per maltrattamento in famiglia.