domenica 5 Febbraio 2023

Rocca Massima, niente calamità naturale per le olive distrutte dal gelo

Le coltivazioni di olive di Rocca Massima sono andate distrutte per il freddo, ma per la Regione Lazio non è calamità naturale. Lo ha annunciato il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone: “Aziende agricole in ginocchio. Raccolti di pregio bruciati dall’ondata di gelo e neve che a fine febbraio ha devastato le colture di oliva itrana della provincia di Latina e del Lazio. E Zingaretti che fa? Si volta dall’altra parte. Risponde, tramite la direzione regionale agricoltura, con un gran rifiuto alla richiesta di stato di calamità naturale per gravi danni al settore agricolo e olivicolo conseguenti ad avversi eventi metereologici avanzata dal Comune di Rocca Massima“. Tutto per un cavillo burocratico insomma.

Ma Pino Simeone non intende arrendersi, e con il sindaco di Rocca Massima Angelo Tomei e il supporto di cittadini e imprese, ha scritto al presidente Nicola Zingaretti. Una nota, “Nella quale chiedo, richiamandolo alla responsabilità che il ruolo istituzionale che ricopre impone, di superare i vincoli burocratici e di rivedere la risposta inoltrata dalla Direzione regionale agricoltura, mettendo la stessa fermezza che si legge nel diniego a supporto di un’azione incisiva per superare l’emergenza accogliendo la richiesta avanzata di riconoscimento dello stato di calamità naturale – dichiara Pino Simeone -. La delicatissima situazione di emergenza in essere, infatti, doveva e deve trovare nella regione Lazio la massima e piena diponibilità ad intervenire per dare risposte tempestive al territorio e alle aziende che lo rappresentano”.

Per Pino Simeone la precedente richiesta del sindaco Angelo Tomei è stata liquidata con fin troppa fretta e, “con venti righe scritte in burocratese stretto”. Ma la realtà è che ci sono danni da migliaia di euro, coltivazioni distrutte, mesi di lavoro andati in fumo, fatturati cancellati e imprese che rischiano la chiusura.

“Ma per questa Regione quello che conta è la successione dei giorni sul calendario, è andare a cercare una scusa per giustificare la propria inerzia. Di fronte a tutto questo, di fronte alle responsabilità, oggi, come accaduto in precedenza, siamo costretti a dire che Zingaretti si è voltato dall’altra parte abbandonando al proprio destino migliaia di persone – accusa Pino Simeone -. È scappato sottraendosi al dovere di agire, facendosi parte responsabile delle soluzioni, per dare risposte a cittadini ed imprese. Se questi sono i presupposti su cui il neo rieletto presidente e la sua giunta intende, sulla scia di quanto non fatto nei cinque anni precedenti, gestire la regione Lazio durante la nuova Legislatura che si appresta ad intraprendere un cammino già non facile siamo ben lontani da quello che dovrebbe essere un governo del territorio responsabile e concreto. Ci auguriamo – conclude il consigliere di Forza Italia – che si tratti di una svista altrimenti dopo il gran rifiuto di Celestino V quello più celebre diventerà quello di Zingaretti rispetto alle emergenze dei territori”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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