giovedì 18 Luglio 2024
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Ripensare il modello formativo per la provincia di Latina, dal meeting di Rimini una sollecitazione e una provocazione propositiva

Le dinamiche legate al mondo della formazione professionale, nella provincia di Latina, dovrebbero essere “risintonizzate” su modelli e proposte di respiro europeo e all’altezza dei nostri tempi. Le imprese locali oggi necessitano di giovani professionalmente preparati per essere inseriti nei cicli produttivi.

Molte gli esempi su cui orientarsi.

Al meeting internazionale di Rimini, evento organizzato da Comunione e Liberazione, dove Confartigianato Latina da ormai cinque anni è costantemente presente, con propri dirigenti e imprenditori, molti sono gli esempi da importare. La Piazza dei Mestieri di Torino, Cometa, Consorzio Scuole Lavoro, sono solo alcuni degli esempi.

Dobbiamo ragionare su una formazione orientata al “saper fare” e offrire ai ragazzi percorsi formativi e di inserimento concreto e reale nel mondo della produzione. Confartigianato opererà sempre più in quest’ottica, cercando – nei prossimi mesi- di “mettere insieme” i numerosi soggetti presenti sul territorio pontino.

La nostra proposta, ha dichiarato Marina Gargiulo responsabile dello Sportello Formazione di Confartigianato, è legata ad un vero “sistema duale”: imparare lavorando! 

Formazione come sviluppo della persona, non solo da un punto di vista lavorativo.

Questa una delle tematiche prevalenti affrontare al meeting internazionale di Rimini, con numerosi stand dedicati alla formazione e orientamento dei giovani. “Cerchiamo di importare sul nostro territorio – dichiara Marina Gargiulo, responsabile del settore formazione della Confartigianato Imprese Latina – modelli innovativi da replicare a livello locale finalizzati ad avvicinare i nostri giovani alla cultura di impresa”. Bisogna premiare il talento come ha destato attenzione la Fondazione Golinelli che ha creato il Giardino delle imprese, luogo di incontro tra studenti e imprese, percorsi formativi in azienda con premi e borse di studio per chi elabora soluzioni innovative per le imprese come fiori che sbocciano in un giardino. Altresì si evidenzia l’esperienza della Tedde ente di formazione con un sogno nel cassetto. Quello di costruire una grande azienda globale che crei occupazione impiegando i propri utili a sostegno delle fasce deboli con un obiettivo specifico: ogni cinque risorse umane impiegate la sesta deve necessariamente appartenere ad una categoria svantaggiata. Il fine ultimo è formare una classe dirigente competente, coraggiosa, basata sull’integrazione che sappia trasmettere valori in un’ottica di sviluppo sociale.

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