rinnovo contratti

Sindacati sul piede di guerra alla manifestazione nazionale per il rinnovo dei contratti pubblici, della sanità privata, scaduto da 12 anni, e per reclamare lo sblocco delle assunzioni negli enti statali.

Cisl, Cgil e Uil sono scesi stamane in piazza del Popolo a Roma facendo sentire la loro voce al Governo, affinchè si ottengano la cancellazione delle disparità e soprattutto garanzie per un’adeguata formazione professionale.

Più di un centinaio i delegati della Cisl di Latina che hanno protestato con striscioni e cartelli.

Nelle prossime settimane è attesa l’apertura di un tavolo istituzionale per un confronto.

Temi centrali che incidono profondamente anche sul territorio provinciale.

Abbiamo parecchie attività ferme – ha dichiarato il segretario generale Roberto Cecere – basti pensare agli uffici dell’edilizia, dell’Inps, dell’Inail. Questo sciopero deve essere, perciò, un segnale per i nostri Comuni, i quali devono rivedere le piante organiche. E’ vero che bisogna considerare le risorse economiche, ma con l’avvento di quota 100 che vede l’uscita di altro personale, è assurdo che i pochi che restano dentro devono farsi carico degli arretrati”.

Un problema che Cecere segnala, raccontando come “mancano 16 medici nella commissione per le certificazioni delle invalidità. Risultano 10 mila le domande paralizzate. Un paradosso, perché è impossibile lavorare sulla programmazione senza avere una visione politica”.