martedì 26 Ottobre 2021

Rinnova l’assicurazione auto al figlio ma viene truffata: la disavventura di una anziana pontina

Si sono concluse questa mattina le indagini condotte dagli agenti della Questura di Latina – Commissariato Distaccato di Gaeta, che hanno portato alla denuncia di un pregiudicato di 21 anni, residente in provincia di Napoli, per esercizio abusivo dell’attività di intermediazione assicurativa e truffa aggravata.

Vittima una donna di 73 anni del sud pontino che, dovendo rinnovare la polizza assicurativa dell’autovettura del figlio, veniva contattata telefonicamente da una sedicente operatrice di una nota compagnia assicurativa con la quale, in effetti, il mezzo risultava già assicurato e prossimo alla scadenza. In particolare l’interlocutrice le inviava attraverso WhatsApp una lettera della società assicurativa e gli estremi di una carta postepay su cui versare la somma 336,00 Euro quale pagamento dell’assicurazione RCA Auto.

Dopo qualche giorno, non avendo ricevuto la documentazione assicurativa, la donna tentava di contattare il numero di telefono della persona, senza però riuscire a raggiungerla.

Effettuava anche un ulteriore tentativo, chiamando l’utenza fissa che era indicata sulla lettera, scoprendo in quella circostanza che, in realtà, la stessa era riconducibile ad un’agenzia investigativa che aveva ricevuto numerose chiamate delle stesso tenore da altri ignari malcapitati.

L’anziana donna, ormai consapevole di essere stata raggirata, a fine agosto denunciava l’illecito negli Uffici del Commissariato di Gaeta, che al termine di mirati approfondimenti investigativi hanno identificato il malvivente.

“È inoltre emerso – si legge nella nota della Questura di Latina – che lo stesso soggetto, su tutto il territorio nazionale, si era reso responsabile della medesima truffa in danno di numerose altre vittime che, probabilmente, senza possedere la giusta esperienza, ritenevano di aver concluso dei validi contratti assicurativi ritrovandosi poi truffati, tant’è che un Ufficio della Polizia Postale del Nord Italia, nel frattempo, aveva già richiesto il sequestro della carta prepagata postepay ove erano state trasferite le somme di denaro oggetto di attività fraudolenta”.

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