Roma è diventata come la terra dei fuochi.

Ieri le fiamme hanno distrutto l’ultimo presidio, quello di Rocca Cencia, su Roma dell’Ama dopo quello del Salario.

Il fumo si è alzato nel tardo pomeriggio dall’impianto di trattamento meccanico-biologico, in un deposito isolato dell’area, di circa 2mila metri quadrati, dove a bruciare sarebbero state circa 400 tonnellate di rifiuti.

I vigili del fuoco hanno lavorato, senza sosta, sino a notte fonda e questa mattina per domare le fiamme e scongiurare il rischio che il rogo potesse riprendere vigore.

Ora si procede con le verifiche tecniche e strutturali del Tmb, impianto fondamentale per la raccolta rifiuti di Roma.

Quello di Rocca Cencia tratta, infatti, circa un quarto dei rifiuti.

La Procura di Roma, intanto, ha aperto un fascicolo di indagine nel quale, al momento, si ipotizza il reato di incendio colposo.