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Claudio Moscardelli

La questione rifiuti in provincia di Latina torna sul tavolo politico. A far sentire la propria voce è il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli.

“In merito alla indifferibile esigenza di individuare un sito per lo stoccaggio della frazione secca e i siti per gli impianti per l’umido occorre chiarezza”. Questa, in estrema sintesi, la posizione del Pd pontino.

Moscardelli sottolinea come “Il PD sostiene e apprezza l’azione del Presidente Carlo Medici – che ha riunito più volte l’assemblea dei Sindaci per affrontare il tema ed adottare una soluzione condivisa – per il suo “volontariato” politico ed istituzionale, ma – lo ricordiamo – egli non ha alcun potere di scegliere e tanto meno può imporre soluzioni ai sindaci”.

“Dal mese di febbraio ad oggi il Presidente Medici – prosegue il segretario provinciale – si è adoperato per attività istruttoria con i consorzi industriali, con il supporto degli uffici provinciali ha individuato alternative con ex cave; si è attivato in queste assemblee con i Sindaci anche per organizzare un Consorzio Pubblico di Comuni per realizzare e per gestire un impianto moderno con tecnologia anaerobica per trattare l’umido. Si tratta di impianti di ultima generazioni privi di emissioni e in grado di assicurare un trattamento dell’umido senza causare problemi al territorio. La chiusura del ciclo dei rifiuti con questa impiantistica sarebbe completo per la Provincia di Latina. Occorre che ciascun ATO (ambito territoriale ) sia dotato dell’impiantistica necessaria senza appoggiarsi agli altri ambiti così come ha fatto e continua a fare Roma. Ottimo il lavoro della Regione che ha approvato il piano rifiuti regionale come la Provincia di Latina aveva fatto per prima nel Lazio”.

“Ci sono aree e siti nel Comune di Latina ricadenti nell’ambito del Consorzio Industriale – conclude Moscardelli – che possono essere immediatamente destinati allo scopo, determinando così anche la salvaguardia dell’esclusione di Borgo Montello. Se vogliamo essere credibili nel sostenere la non utilizzabilità di Borgo Montello tutti debbono farsi carico di una scelta. Latina in testa ma anche gli altri Comuni, di ogni colore politico, che siano civici, PD, centrodestra. Diversamente, l’indisponibilità a scegliere un’area per il sito non potrà essere scaricato sull’Amministrazione Provinciale che non ha poteri di scelta sui siti o sulla Regione che in assenza di indicazioni da parte dei comuni non può scegliere d’imperio e che si trova a dover rispondere alle istanze dei privati.

Senza disponibilità dei Comuni è inutile che la Provincia e il Presidente Medici facciano da parafulmine di comodo”.