lunedì 17 Giugno 2024
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Rifiuti, il no ai termovalorizzatori costa 100 milioni l’anno

Il no ai termovalorizzatri costa alla Regione Lazio 100 milioni di euro in più l’anno. I calcoli li ha fatti Fabio Altissimi di Rida Ambiente.

Infatti, spiega Fabio Altissimi, nel Lazio si producono circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti. Se anche si facesse la metà di raccolta differenziata (cosa che al momento non è vera), rimarrebbero 1,5 milioni da cui vanno tolti le 400 mila tonnellate che si recuperano nell’impianto di San Vittore. Rimangono circa 1,1-1,2 milioni di tonnellate di indifferenziata. Il trasporto verso i termovalorizzatori in nord Italia e in Europa può arrivare a costare anche 100 euro.

“Queste quantità di rifiuti che vengono spostati verso nord Italia e Europa che fino al 2013 costava 40 euro a tonnellata ora ne costa 100, e il css (combustibile solido secondario, si ricava anche questo dai rifiuti, ndr) che costava 50 euro ora ne costa 100”, spiega Fabio Altissimi nel video postato sui canali social di Rida Ambiente. Totale: 100 milioni di euro in più l’anno. Se invece si facessero dei termovalorizzatori anche in Regione, si avrebbe un netto risparmio.

Peccato che la richiesta di Fabio Altissimi di spostare i termovalorizzatori di Colleferro ad Aprilia, abbia incontrato la ferma opposizione del Comune di Aprilia. Ciò nonostante la garanzia di bonificare il sito di La Cogna dove insiste una discarica per altro nei pressi di abitazioni.

L’amministrazione di Antonio Terra in un’apposita commissione ambiente ha detto no al termovalorizzatore ma non si è pronunciata sulle discariche. “Forse perché ce ne è anche un’altra in attesa di autorizzazione che non è di Fabio Altissimi?” Si chiede l’amministratore unico di Rida Ambiente.

“A forza di dire no a tutto, impianti, termovalorizzatori, discariche, la Regione Lazio si trova a mandare i rifiuti fuori dal proprio territorio quando non all’estero, a vedere l’aumento smisurato del costo delle discariche e dei trasporti e a spendere oltre 100milioni di euro in più ogni anno per il ciclo rifiuti che potrebbero essere impiegati molto meglio”, questa la conclusione del patron di Rida Ambiente. 

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