Rifiuti, a Cori si procede a suon di proroghe.

Nel mezzo un bando di gara che, secondo l’opposizione, non brilla per trasparenza.

Tanto è che, per sciogliere qualsiasi dubbio, i consiglieri comunali de “L’Altra Città”, Angelo Sorcecchi, Germana Silvi, Quintilio Carpineti e Francesco Ducci hanno deciso di depositare un’interrogazione.

L’atto è rivolto non solo al sindaco di Cori ma anche all’Anac ed al responsabile della prevenzione della corruzione, Andrea Nappi.

“L’obiettivo è comprendere – spiegano i consiglieri – come sia possibile, con l’istituto della proroga, far guadagnare all’attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti un anno e mezzo da dicembre 2018 (data di scadenza del contratto) a giugno 2020 di ulteriore canone, per circa 1.500.000 di euro”.

Il sindaco De Lillis, con due ordinanze del 27 dicembre 2018 e del 07 giugno 2019 ha prorogato la gestione del servizio.

Dopo la pubblicazione della nuova gara, con determinazioni è stato fatto slittare il termine del 18 novembre 2019 per la presentazione delle offerte, in un primo tempo al 20 dicembre 2019 e successivamente addirittura al 20 gennaio 2020.

“Questa ultima decisione, è stata contratta dietro esplicita richiesta di avere molto più tempo a disposizione – spiegano Sorcecchi, Silvi, Carpineti e Ducci – per presentare una offerta ponderata dalla Società cooperativa CNS, titolare del contratto in essere! Il tutto per una Gara riguardante il Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani con implementazione della tariffa puntuale ed altri servizi connessi per un importo totale di appalto di 5.713.830,24 euro di cui 4.978.616,00 euro a base d’asta. Ci domandiamo  come tutto ciò sia possibile oppure se il bando non sia alquanto impreciso e quindi si rendano necessarie tali “pezze giustificative” per “allungare il brodo” e concedere benevolmente tempo al CNS, già in credito nei confronti del Comune di circa 7-8 mensilità arretrate da riscuotere per quasi 500.000-600.000euro”.

L’ Anac nel merito ha affermato che “la proroga si riconduce ad ipotesi del tutto eccezionali e straordinarie in considerazione della motivata necessità di evitare il blocco dell’azione amministrativa, nella consapevolezza che tale procedura amministrativa comporta inevitabilmente una compressione dei principi di libera concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione”.

“Pertanto chiediamo, a chi in indirizzo, di rispondere in maniera circostanziata ed utilizzare tale opportunità affinché si possa concretizzare una sorta di “certificazione di legalità”, in merito alla fase di predisposizione e gestione di una così importante gara di circa 5.000.000,00 euro. Un mancato intervento, dei massimi livelli di responsabilità, potrebbe far sorgere il dubbio che non si abbia un adeguato interesse a garantire – concludono – il più elevato livello possibile di trasparenza e correttezza amministrativa”.