Il disinteresse di chi governa la Regione Lazio si è palesata, con evidenza, nel corso dell’ultima seduta della commissione regionale rifiuti.

A fronte di un piano rifiuti che deve essere ancora aggiornato, quello vigente risale al 2012, il territorio pontino continua ad essere preso d’assalto da progettualità che ne aumentano le servitù.

E’ il caso dell’ipotesi di ampliare un invaso della discarica a Borgo Montello a Latina ma anche di aumentare il quantitativo di rifiuti destinato a quelle di Aprilia.

In particolare, sulla grave situazione di sovraccarico dei siti di conferimento rifiuti di Aprilia, Fratelli d’Italia aveva chiesto un audizione in commissione regionale rifiuti.

Obiettivo: dare opportunità ai comitati territoriali di profilare l’entità dell’emergenza inquinamento nel territorio della città.

“Purtroppo abbiamo dovuto registrare la grave ed ingiustificata assenza, sia dell’assessore Valeriani che del dipartimento competente. Questa fuga di addetti ai lavori, anche di fronte ai tanti rappresentanti della cittadinanza convenuti, dimostra una sottovalutazione dei rischi spiegabile solo con l’intenzione della giunta Zingaretti e dell’impalcatura a Cinque Stelle che la sostiene, nemmeno tanto velatamente, addirittura di incrementare il carico di rifiuti da sversare nelle discariche di Aprilia e Latina”.

Questo il commento di Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Vincenzo La Pegna, capogruppo di Fdi al comune di Aprilia, Matteo Grammatico consigliere comunale Fdi di Aprilia.

“E’ vergognoso continuare a far pagare alla popolazione pontina, con danni per la salute pubblica e per l’ambiente, il collasso del ciclo di smaltimento dei rifiuti della Capitale, determinato dalla loro incapacità di governare e – concludono – dei loro equilibrismi politici”.

Intanto si attende che il nuovo piano dei rifiuti faccia il suo ingresso, dopo l’approvazione della giunta regionale, in consiglio.

La data prevista per l’epifania è dicembre ma i dubbi su rispetto di tale previsione sono tantissimi considerata la concomitanza con la discussione sul documento economico e finanziario regionale.