Un allarme e un degrado che verrebbero da lontano quelli che caratterizzano l’isola ecologica di via Bassianese, nella sede di Abc.

A sottolinearlo il consigliere comunale di Forza Italia, Giovanna Miele che già il 5 ottobre 2018 era intervenuta sulla vicenda.

“La chiamano isola ecologica ma è un concentrato di rifiuti stoccati, sparsi a terra su piattaforme improbabili cosparse di un liquido nauseabondo, in mezzo a un cimitero di cassonetti spaccati e mezzi in disuso con perdite di olio e compattatori pronti al servizio nonostante una visibile precarietà!’

Oggi a riportare in auge il caso sono stati i consiglieri comunali della Lega, Massimiliano Carnevale e Vincenzo Valletta, insieme al coordinatore comunale, Armando Valiani.

Nel sopralluogo effettuato domenica sera è emerso come i rifiuti siano accantonati senza soluzione di sorta nel sito.

“Il problema e le foto da loro scattate sono il simbolo del disastro di Abc: in quasi due anni non è cambiato nulla nell’isola ecologica di via Bassianese, anzi se possibile la situazione è ancora peggiore. Dunque non può essere una scusante nemmeno quella della recente emergenza creata da alcuni giorni di sospensione del ritiro dell’indifferenziato. A quel mio intervento replicò, ricordo, il presidente di Abc Demetrio De Stefano, asserendo che la situazione sarebbe stata presto sistemata, in quanto erano già stati avviati interventi risolutivi per tutti i problemi allora segnalati”.

Evidentemente, così non è stato.

“Ancora più grave è il fatto che da parte dei consiglieri della maggioranza c’è stata sempre una difesa a spada tratta di Abc: tutti loro hanno ignorato la situazione, gli allarmi lanciati, le denunce dei consiglieri della minoranza, bollate come strumentalizzazioni. Loro, quelli di Lbc, fanno filosofia ambientale. Noi, invece, parliamo di fatti e se ci avessero dato retta per tempo, oggi le cose sarebbero diverse”.

In attesa di conoscere quali iniziative si stiano assumendo sia da parte di Abc che da parte di chi guida oggi il Comune di Latina il problema resta.

“La verità è che l’azienda speciale Bene Comune non è in grado di garantire un servizio decente e decoroso ai cittadini, che pure pagano bollette salate per il servizio. Credo sarebbe opportuno che Damiano Coletta lasciasse perdere i sondaggi – conclude la Miele – sulla sua persona e si concentrasse davvero sull’emergenza rifiuti che sta travolgendo la città. Se ci sono persone inadatte a produrre risultati nei ruoli legati al settore rifiuti, Coletta le mandi via. Latina non può continuare a subire questo tracollo ambientale”.