Approvato dalla giunta regionale del Lazio il nuovo piano dei rifiuti.

Dopo sei anni di promesse da parte del presidente, Nicola Zingaretti, la delibera vede la luce.

Il prossimo passaggio, quello definitivo, avverrà ora in consiglio regionale dove il piano dovrebbe essere discusso in settembre.

Tra gli obiettivi ci sono lo sviluppo dell’economia circolare, il riequilibrio territoriale
del fabbisogno impiantistico in ogni Ato (Ambito territoriale ottimale) provinciale, l’introduzione del sub-ambito di Roma Capitale, l’innovativo presidio industriale di Colleferro e la raccolta differenziata al 70% nel Lazio entro il 2025 e investimenti regionali per sostenere Comuni e aziende pubbliche nella realizzazione di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

Nel sub ambito di Roma Capitale sarà prevista la realizzazione di una discarica di servizio.

“Roma ha un problema sugli impianti di smaltimento – ha detto l’assessore regionale ai rifiuti, Massimiliano Valeriani – che non bisogna mai più raccontare come la vecchia discarica di Malagrotta. Zero rifiuti non esiste e la necessità di un’impiantistica di
smaltimento è ineliminabile”.

Al via ora i tempi previsti della legge per la pubblicazione del piano.

60 giorni per le osservazioni e altri 30 giorni per le  controdeduzioni, per poi approdare all’esame definitivo della commissione e del consiglio regionale.

“È necessario un sito di conferimento dei materiali trattati dagli impianti di trattamento, altrimenti è evidente che scattano i comitati dei cittadini se il tema è dove va la
discarica della mondezza, con i gabbiani sopra, che sprigiona puzza – ha spiegato Zingaretti –  mentre cucino i rigatoni con la pajata. La novità del piano è che possiamo dire con certezza che in questa regione non ci saranno mai più discariche di rifiuti tal quale, ma siti di conferimento di materiali inerti derivanti da un’impiantistica che deve essere rinnovata e ampliata”.