venerdì 27 Maggio 2022

Ridimensionato il Dono Svizzero, Mitrano propone un sit-in contro l’agonia della sanità nel Sud Pontino

di Redazione – “Bisogna unire le nostre voci! Non possiamo assistere inermi alla morte lenta e graduale della sanità pubblica nel nostro comprensorio, cui corrisponde l’affossamento del diritto alla salute, garantito dalla Costituzione della Repubblica Italiana” il sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano invita tutti i primi cittadini del Golfo a protestare presso l’Ospedale Dono Svizzero di Formia “per dire basta allo stillicidio della sanità nel Sud Pontino”.

Mitrano chiede a Zingaretti di intervenire con urgenza: “E’ pura follia – spiega – anche solo ridimensionare il Reparto di Cardiologia del Dono Svizzero, che serve un bacino enorme di oltre 200.000 persone. E’ l’unico punto di riferimento sanitario per problemi cardiaci dell’intero Golfo e non solo, coprendo infatti un territorio che arriva fino a Fondi e Terracina”.

Anche gli altri reparti dell’ospedale di Formia sono in sofferenza “Le sacrosante esigenze di razionalizzazione non devono infierire laddove tutto è già stato ridotto ai minimi termini. La scure dei tagli non può essere calata sulla salute dei cittadini ai quali vanno assolutamente garantiti i servizi primari salvavita! Le strutture di Minturno e Gaeta hanno visto la chiusura progressiva di reparti di rilevante funzionalità, determinando un carico di lavoro insopportabile per il nosocomio formiano, decurtato anch’esso di risorse”.

Mitrano chiede a Zingaretti anche numi in merito alla progetto di apertura di una casa della salute a Gaeta. “Se non ci saranno segnali di cambiamento – conclude il sindaco – sono pronto ad organizzare con tutti i Sindaci del comprensorio un si-in di protesta presso l’Ospedale Dono Svizzero di Formia. E a valutare con i miei omologhi forme incisive per far sentire il nostro grido di allarme per una situazione insostenibile ed inaccettabile! Una situazione che a noi Sindaci impedisce di svolgere uno dei nostri compiti istituzionali primari: quello di tutelare la salute pubblica! Non c’è colore politico che possa dividere e impedire a tutti noi Primi Cittadini del Golfo di lottare insieme per difendere e valorizzare la sanità del Golfo!”.

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