martedì 31 Gennaio 2023

“Ricordate de mi cognato” nell’inchiesta sui rifiuti spunta il sostegno del PD di Latina a Bruno Landi

di Redazione – Nell’inchiesta sui rifiuti cosiddetta “cerronopoli” spuntano due nomi del PD di Latina. Dalle intercettazioni, infatti, i giudici hanno individuato conversazioni telefoniche tra Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio e ex ad della Latina Ambiente e amministratore della Ecoambiente, e i consiglieri democratici Enzo De Amicis e Fabrizio Mattioli. Secondo quanto riporta Il Giornale di Latina, De Amicis avrebbe aiutato Landi ad ottenere che sia in Commissione urbanistica sia in Consiglio comunale passassero alcune norme che avrebbero avvantaggiato all’allora amministratore della Ecoambiente.

Nelle diverse telefonate tra Landi e De Amicis, il consigliere dem direbbe anche “senti, tu un occhio de cosa sempre a mi cognato abbicelo, abbicelo. E quando Landi gli chiede “Come?” risponderebbe “sempre un ricordo a quella storia infinita de mi cognato, vedi de ricordatte … quello sta sempre senza lavoro poraccio”.

Questo proprio alla vigilia della nuova udienza in Tribunale di Latina, dopo che c’era stato un rinvio molto lungo a seguito delle rivelazioni scioccanti della perizia del Professor Tomaso Munari, secondo il quale l’inquinamento delle falde acquifere di Borgo Montello era consapevole. Processo per il quale, ricorda Giorgio Libralato, non si sono presentati come parte civile né la Regione né il Comune di Latina.

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