venerdì 2 Dicembre 2022

Revocati i domiciliari per l’ex sindaca di Sabaudia e l’ex assessore

Dopo la richiesta del gip Giorgia Castriota di rimandare a giudizio immediato Giada Gervasi, ex sindaca di Sabaudia e altri 5 indagati nell’ambito dell’operazione Dune, arriva, dallo stesso giudice per le indagini preliminare, la revoca degli arresti domiciliari per l’ex prima cittadini e l’ex assessore Innocenzo D’Erme. Ovviamente per i due indagati rimane il divieto di dimora a Sabaudia e l’interdizione dai Pubblici Uffici per un anno.
Sono stati gli avvocati della difesa Gianni Lauretti e Leone Zeppieri a chiedere l’istanza di revoca delle misure cautelari per i due coinvolti, a vario titolo, nell’inchiesta della Procura e dei Carabinieri di Latina.
L’inizio del processo è fissato per l’8 settembre, davanti al Tribunale di Latina.
Per 5 dei 30 indagati si procederà con il rito abbreviato data l’evidenza delle prove nell’affare più fruttuoso che è stato il Mondiale di Canottaggio del 2020 che si tenne a Sabaudia e aveva previsto la costruzione di un pianto di gare redditizio, dove i funzionari pubblici avevano fornito dati della gara d’appalto per la costruzione dell’impianto di cablaggio per il campo di gara per la coppa del mondo ad una società partecipante, fornendogli la somma necessaria per l’aggiudicazione dell’appalto. Su questo affare l’ex Sindaca, l’ Assessore e i dirigenti sono indagati come promotori delle procedure illecite per l’assegnazione. La Gervasi, inoltre, dovrà essere giudicata anche per induzione indebita a dare o promettere utilità in riferimento alla concessione balneare e del chiosco appartenente a uno degli indagati.

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