domenica 7 Agosto 2022

Revoca capo anticorruzione Lazio: Parisi bacchetta il M5s che tace su Zingaretti

Il consigliere regionale Stefano Parisi ha attaccato su Facebook il Movimento 5 stelle che tace su Zingaretti sulla questione del capo dell’anticorruzione Lazio.

“Ma i 5 Stelle – tuona Parisi – sempre pronti a intonare onestà! onestà!, trasparenza!, trasparenza!, lo sanno che l’Anac di Cantone vuole il reintegro del capo dell’anticorruzione del Lazio, rimosso da Zingaretti perché aveva denunciato una nomina giudicata illegittima? Una decisione grave quella di Zingaretti: non avendo il coraggio di aprire un contenzioso con il dirigente, reo di fare il suo lavoro, come primo atto del suo mandato Zingaretti ha firmato con i poteri della giunta (atto illegittimo) una delibera per la riorganizzazione delle strutture regionali che ha portato alla revoca della direzione della “attività di controllo e vigilanza” affidata subito dopo al segretario generale della Regione”.

“I soliti trucchetti, insomma – continua il consigliere regionale – con l’unica conseguenza di aprire un conflitto di competenze grande così su chi ‘controlla i controllori’. Da qui l’intervento di Anac. Peccato che i 5 Stelle, adesso che hanno stretto l’accordo con Zingaretti, non abbiano nulla da eccepire a riguardo. Del resto nel Lazio, come per il governo del Paese, il movimento di Grillo sta dimostrando di essere pronto a fare qualsiasi cosa pur di avere un po’ di potere. Anche sostituire nel proprio pantheon Cantone con Zingaretti”. Vediamo ora quale sarà la reazione del Movimento.

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