di Massimo Guida – Rete Imprese Italia invita tutti i sindaci, i consiglieri regionali e i parlamentari pontini a sottoscrivere un documento contro la Tares. Una vera e propria lettera aperta da inviare al Presidente del Consiglio Matteo Renzi oltre che per conoscenza al Ministro dell’Economia e Finanze, Pier Carlo Padoan, e al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, per chiedere un ripensamento delle “politiche fiscali e tributarie che gravano sugli Enti Locali e che si ripercuotono così negativamente e pesantemente sui cittadini e sulle imprese”.

L’invito, firmato da Vincenzo Zottola, è per lunedì 17 marzo presso la Sala Conferenze dell’Università La Sapienza sede di Latina dove l’assemblea di sindaci, consiglieri e onorevoli riuniti insieme ai presidenti provinciali delle Associazioni di Categoria Confcommercio, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Casartigiani e Federlazio dovrà licenziare il testo della lettera da inviare al Capo del Governo.

Le richieste sono chiare: “adottare con urgenza interventi economici e/o fiscali di natura straordinaria che compensino il maggior gettito a cui sono state sottoposte le categorie commerciali e le famiglie per effetto della TARES anno 2013”; “che per l’anno 2014 sia scongiurata la applicazione della TARI, secondo i medesimi criteri, tariffe e modalità già stabiliti per la TARES”; “che per l’anno 2014 – al fine di assicurare la copertura dell’intero costo di gestione dei rifiuti urbaniche per l’anno 2014 sia prevista una diversa applicazione della TASI, così come si sta paventando a livello nazionale”.

Una battaglia giusta quella contro la Tares che, però, se condotta a livello provinciale può aspirare a ben poco. Legittimo è che le associazioni di categoria portino all’attenzione delle istituzioni i problemi dei proprio associati e per farlo coinvolgano gli enti locali, ma richieste del genere dovrebbero essere avanzate da tutto il Paese e non solo da un piccolo territorio come quello pontino che poi tanta forza non ha a livello nazionale.

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