Circonvallazione

Rapidità, efficacia, prevenzione. Sono questi alcuni degli elementi che caratterizzano un’eccellenza tutta targata Latina.

Si tratta della rete per l’infarto miocardico acuto che rende la Asl pontina e l’ospedale Santa Maria Goretti un riferimento a livello italiano e tra i primi in Europa stando lo studio elaborato dalla Società italiana di cardiologia ed emodinamica.

Non solo, il Goretti risulta tra i primi dieci in Europaquarto in Italia e primo nel Lazio per angioplastiche coronariche.

La rete garantisce di effettuare diagnosi precocissime e, in caso di conferma dell’infarto, di portare il paziente direttamente in sala operatoria senza passare per il Pronto soccorso.

L’infarto, infatti, è malattia che dipende dal tempo e solo se si interviene entro i 90 minuti si salva la vita del paziente, si riducono i tempi di ricovero e non si compromette l’aspettativa di vita.

La rete pontina per l’infarto miocardico è riuscita proprio in questa missione offrendo ai cittadini un servizio efficiente e all’avanguardia in un progetto che parte da lontano e che oggi sta raccogliendo i suoi frutti.

“Si tratta di una struttura in grado di operare a 360 gradi – ha spiegato il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati – ma per raggiungere i risultati che abbiamo visto necessita di una squadra ben organizzata. Risultato confermati anche dalla presenza di Latina è nella top ten anche classifiche sempre stilate dalla Società italiana cardiologia ed emodinamica”.

All’incontro, in video conferenza, hanno preso parte anche il direttore sanitario, Giuseppe Visconti e Francesco Versaci, primario di cardiologia all’ospedale di Latina che ha sottolineato come al di là dei numeri “quello che conta sono i risultati e, soprattutto, la qualità della vita dei pazienti”.

Le parole d’ordine quindi sono state lavoro di squadra, tempismo, professionalità e dedizione.

“Nulla accade per caso – spiega Visconti – ma è frutto di una attenta a scrupolosa programmazione come quella che stiamo portando avanti con il direttore Casati. C’è una sinergia minuziosa tra tutti gli attori, dall’ospedale al 118“.

Il risultato nel caso di infarto dipende in modo imprescindibile dal tempo di intervento e azione.

Quindi? “Evitare il fai date e chiamare sempre il 118. Su questo messaggio – spiega Casati – intendiamo puntare molto considerato che stiamo preparando una campagna specifica che cercherà di spiegare alle persone l’importanza di arrivare rapidamente, e nel modo giusto quindi attraverso le prime cure somministrate in ambulanza, in ospedale”.