mercoledì 28 Settembre 2022

Renziani contro cuperliani: a Latina lo scontro si fa duro

Nemmeno l’opposizione tra destra e sinistra è così aspra come quella interna ai partiti. E così mentre al Comune di Latina il Pdl si affanna alla ricerca di compromessi che mettano tutti d’accordo per quanto riguarda l’atteso rimpasto, all’interno del Pd non si placano le polemiche del dopo elezioni dei vertici pontini. Le due correnti, quella renziana e quella cuperliana, sembrano essere arrivate proprio ai ferri corti tanto è che il neo segretario provinciale, Salvatore La Penna, si trova a dovere fare i conti con uno scontento Alessandro Di Tommaso che, proprio in queste ore, sta mettendo in discussione anche il quorum necessario per l’elezione del Presidente dell’Assemblea Provinciale. Un appuntamento che ha fatto registrare un altro successo per la corrente maggioritaria, quella renziana, che ha segnato un altro punto con l’elezione di Maurizio Mansutti confermato, a distanza di qualche mese, responsabile dell’organo direttivo democratico. Da qui le considerazioni velenose di Di Tommaso che ha sottolineato il fatto che l’elezioni di Mansutti sia arrivata solo dopo un ballottaggio con Francesco Carta per la mancanza dei voti necessari. Pronta la risposta del senatore Claudio Moscardelli che, dopo avere chiarito che l’elezione di Mansutti è avvenuta seguendo scrupolosamente tutte le procedure e con la regolarità del quorum richiesto dalla Statuto nazionale del partito, risponde alle accuse dei cuperliani affermando che “questa linea di radicalismo scelta dalla corrente li porterà ad avere sempre meno consensi”.

CORRELATI

spot_img
spot_img