sabato 28 Gennaio 2023

Rendiconto 2017 Regione Lazio, nessun rilievo dalla Corte dei Conti

Il Rendiconto 2017 della Regione Lazio è passato senza rilevi alla Corte dei Conti. Ora dovrà essere approvato dal Consiglio Regionale. 

Ecco alcune delle cifre diffuse dalla Pisana, sul documento: migliora di circa 734 milioni il disavanzo consolidato che passa da 3,22 miliardi del 2016 a 2,48 miliardi del 2017.

Continua l’operazione di ristrutturazione del debito pregresso, cogliendo le opportunità dei decreti governativi, che ha consentito un risparmio, a regime, di 200 milioni l’anno attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi più vantaggiosi.

In particolare, nel 2017 si è completata la chiusura del contenzioso sui derivati che ha consentito di semplificare ulteriormente il portafoglio del debito regionale.

Per quanto riguarda l’ambito sanitario, il risultato economico del consuntivo del SSR è passato da -136 mln nel 2016 a –100mln da preconsuntivo 2017 con un ulteriore probabile miglioramento, in corso di esame da parte del tavolo di verifica, nel consuntivo definitivo del 2017. 

Il punteggio dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) è passato dai 152 punti del 2013 ai 179 punti, sopra il livello minimo di 160 punti con ottime performance di crescita. Ciò ha consentito di ottenere maggiori fondi statali dovuti allo svincolo della premialità legata alla verifica dei Lea.

Novità anche per quanto riguarda il patrimonio regionale. Si è andati aventi con l’iter di valorizzazione e con l’attività di razionalizzazione logistica degli uffici della Giunta. Ciò ha portato alla riduzione dei fitti passivi del 43% rispetto al 2013. La Regione Lazio a fine 2017 ha speso 12,5 milioni per i fitti.

n particolare – sottolineano dalla Pisana -, con il programma Art-Bonus Regione Lazio e il modello gestionale in house-providing da parte della partecipata LazioCrea Spa, è stato possibile intervenire su importanti beni del patrimonio culturale regionale (Castello di Santa Severa, WE-GIL, Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino). Sono quaranta  gli immobili regionali attribuiti ad Enti locali e ad Associazioni senza scopo di lucro, per l’attuazione di progetti di valorizzazione e riuso funzionale per scopi sociali e di interesse pubblico”.

“L’amministrazione regionale -prosegue la nota – ha proseguito anche l’iter di riordino delle partecipazioni societarie, con nuove operazioni di dismissione, liquidazione e semplificazione dei servizi. In particolare, si è proceduto alla cessione della quota di partecipazione di Aeroporti di Roma Spa e della Centrale del Latte Spa, al recesso da Tecnoborsa Scpa ed è stato approvato il bilancio finale di liquidazione di AT Lazio Spa.  Un altro importante risultato ha riguardato la riduzione dei tempi di attesa per i pagamenti dei debiti commerciali che si attestano, al 31 dicembre 2017, a 13 giorni secondo l’indicatore di tempestività”.

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