Enrico Cavallari

In Regione Lazio Enrico Cavallari è stato elettro presidente del Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali.

La sua nomina segue quella di Pino Cangemi alla carica di vicepresidente del Consiglio al posto del sospeso Adriano Palozzi. E ribadisce la sigla del “patto d’aula”, inteso come il sostegno del gruppo misto composto dai due ex Lega e Forza Italia alla coalizione di centrosinistra di Nicola Zingaretti. Il Presidente della Regione ora può contare finalmente su una maggioranza.

Gaia Pernarella, consigliera regionale di Terracina del Movimento 5 Stelle, è stata eletta vicepresidente, insieme a Valentina Grippo (PD). Fanno parte della commissione: Aurigemma (Forza Italia), Battisti e Califano (Pd), Corrado (M5s), Ognibene (LeU) e Quadrana (Lista Zingaretti).

La nomina di Enrico Cavallari non può piacere alla Lega, di cui Cavallari era esponente prima di aderire al gruppo misto. “Con l’elezione del presidente del Coleggi Enrico Cavallari, votato persino da Liberi e Uguali, si conclude l’operazione ‘Mercato di Zingaretti’ che anticipa, di fatto, la chiusura del calciomercato”. È quanto dichiarano, in una nota congiunta, il capogruppo della Lega in Regione Lazio, Orlando Tripodi, e il coordinatore regionale della Lega, Francesco Zicchieri.

Che aggiungono: “Forse una sinistra così scadente non si vedeva da anni, pronta ad accontentare un ex consigliere di Alleanza nazionale, lui sì alla ricerca di una poltrona, pur di andare avanti. Evidentemente Zingaretti, attraverso il registra Mauro Buschini, è stato assai convincente. Ora l’anatra zoppa è guarita e il governatore-trasformista potrà concentrarsi sull’assalto alla segreteria del Pd. Se ne vada al più presto insieme ai suoi nuovi compagni e all’ex camerata, i cittadini del Lazio meritano davvero di meglio. Noi faremo il possibile per ridare la parola agli elettori e cambiare definitivamente la Regione Lazio, intrappolata dalle ambizioni politiche e dal malgoverno”.

Non è meno tenera Forza Italia. Ad esprimere la posizione, il capogruppo Antonello Aurigemma: “Neanche ai tempi della Prima Repubblica succedeva ciò che sta accadendo in Regione Lazio con Zingaretti. In 24 ore non abbiamo sentito alcuna parola sul tanto paventato patto d’Aula, su temi e programmi, ma abbiamo assistito soltanto alla spartizione di due poltrone. Ieri, la vicepresidenza dell’Aula e oggi la presidenza del Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi. Se Zingaretti rappresenta il nuovo che avanza, allora…”