sede Regione Lazio

di Katiuscia Laneri – In ogni ente regionale l’assessorato al Turismo è una delega di cruciale importanza per l’economia del territorio. Si tratta di turismo quando si parla di enogastronomia, così come di eventi e spettacolo. Di turismo si parla d’inverno, d’estate, a Pasqua e a Natale. Sul turismo la pandemia sta avendo le ripercussioni economiche più gravi a causa non solo della chiusura delle attività ma anche del panico e del timore legati al coronavirus.

“Si tratta, insomma, di una delega strategica che merita ben altra attenzione e programmazione” come sostengono in un comunicato Giancarlo Righini consigliere regionale del Lazio di Fdi, Gianluca Caramanna responsabile del Dipartimento Turismo di Fdi, Marco De Carolis del Dipartimento Turismo Lazio Fdi.

“Ma dopo l’ennesimo avvicendamento all’Assessorato al Turismo della Regione Lazio, il terzo in tre anni di mandato, è di tutta evidenza che il presidente Nicola Zingaretti la utilizza per contraccambiare correnti e partiti che gli lasciano mano libera nel condurre la sua personalistica gestione delle politiche regionali – continua la nota-. Evidentemente la maggioranza di sinistra de La Pisana non riesce a cogliere l’importanza di un assetto fondamentale dell’economia del Lazio e della capitale Roma che in questa congiuntura di grave crisi, con il fatturato del settore che registra meno 80% e si moltiplicano ogni giorno le aziende che chiudono, necessita del maggior supporto possibile delle istituzioni, anche per ascoltare ed accogliere le richieste delle associazioni di categoria che sono a lavoro da mesi per modificare la vigente legge regionale sul Turismo”, concludono i rappresentanti FDI.

Intanto, l’’Unione delle Province del Lazio, pur apprezzando lo sforzo compiuto dalla Regione con la proposta di legge 274/21 per il riordino della disciplina e la semplificazione delle strutture in materia di turismo, ritiene essenziale sottolineare il cambio di contesto istituzionale in cui questa stessa proposta si colloca. I presidenti delle Province laziali sottolineano “la necessità di ribadire il ruolo che le Province hanno conseguito in questi anni come punti di riferimento ed enti di coordinamento tra i comuni del territorio”.

Con il documento e le proposte emendative si intende evidenziare la funzione che nella materia del turismo possono svolgere le province. Si ritiene, infatti, che queste, attraverso le assemblee dei sindaci, debbano mantenere un ruolo di programmazione, valorizzazione e promozione del territorio provinciale; supportino i comuni per la valorizzazione del sistema turistico locale, promuovano l’utilizzo turistico del territorio provinciale con il coinvolgimento degli attori pubblici e privati per garantire una crescita unitaria.

“È auspicabile – concludono i Presidenti – valorizzare il ruolo che le Province hanno assunto di ‘Case dei Comuni’ nella gestione del settore turistico, per valorizzare, da un lato, la funzione di programmazione generale della Regione e dall’altro, supportare la funzione attuativa affidata ai Comuni”.