domenica 28 Novembre 2021

Regione, Latina: Siglato accordo per riqualificazione complesso Piazza del Quadrato

di Katiuscia Laneri – È stato approvato un accordo di collaborazione tra la Regione Lazio e il Comune di Latina per dare vita a un piano condiviso di recupero e valorizzazione di un importante complesso storico del capoluogo pontino

L’ampia area verde che in origine era nell’Opera Nazionale Combattenti e ora di proprietà regionale, comprende il cosiddetto “Stallino”, oggi in uno stato di profondo degrado, l’edificio progettato dall’architetto Oriolo Frezzotti sede del Museo della Terra Pontina.

“Diamo il via a un progetto importante per il territorio di Latina e in cui crediamo molto, come conferma il grande lavoro svolto con il Comune e con l’Assessorato alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio. Luoghi straordinari come questo meritano di essere meglio conosciuti e apprezzati, e perché questo avvenga è fondamentale lavorare non solo per assicurarne la conservazione e la fruibilità ma anche per farli tornare a essere luoghi della città. Per questo, avvalendoci delle attività tecniche già affidate alla ATER di Latina, avvieremo presto un Concorso di progettazione per la riqualificazione dell’intera area da un punto di vista sia del recupero architettonico che del riallestimento delle sale e dell’implementazione dei servizi. Un lavoro importante attraverso cui vogliamo dare vita a un Polo culturale d’eccellenza con il coinvolgimento della cittadinanza di Latina e che porteremo avanti con impegno per restituire alla città un simbolo importante della memoria del Novecento italiano”, ha dichiarato il Capo di Gabinetto del Presidente della Regione Lazio, Albino Ruberti.

L’Opera Nazionale Combattenti (ONC) era un ente assistenziale fondato durante la prima guerra mondiale, a opera dell’allora ministro del Tesoro Francesco Saverio Nitti e di Alberto Beneduce. Nel secondo dopoguerra, l’ONC beneficiò della gestione di vasti comprensori agricoli grazie alla riforma agraria del 1950. L’ente venne soppresso con il decreto n. 616 del 1977.

Grazie a questo Accordo, dunque, la Regione Lazio, in collaborazione con il Comune di Latina, intende non solo lavorare per il recupero edilizio degli edifici bensì trasformare l’intero complesso in un polo di eccellenza culturale nell’ambito di un più ampio programma condiviso di sviluppo e valorizzazione dell’area.

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