38.000 candidature arrivate all’Anpal, in meno di quindici giorni dalla pubblicazione del bando, per la selezione dei navigator.

Il concorso per diventare navigator è stato pubblicato dall’Agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro e fa leva su uno stanziamento governativo di 500 milioni di euro.

38.000 mila persone, e il dato non è definitivo perchè si potrà presentare domanda sino all’8 maggio, che aspirano a svolgere la funzione “assistente” dei centri per l’impiego nel guidare i percettori del reddito di cittadinanza nella ricerca di un’occupazione.

Oltre i due terzi delle candidature, il 67%, per 3.000 posti arriva da donne.

A guidare la classifica regionale delle candidature la Campania con 6.114 istanze, davanti a Sicilia con 5.808 e Lazio a quota 4.840.

Con questi numeri, calcolando che nel Lazio i posti disponibili per queste nuove figure professionali saranno in tutto 273, di cui 195 assegnate a Roma, 30 a Latina e 21 a Frosinone e 27 suddivisi tra Rieti e Viterbo, la selezione lascerà molti delusi.

Gli aspiranti navigator hanno, in prevalenza, una laurea magistrale in Giurisprudenza.

Sono infatti 13.738 i laureati in questa disciplina seguiti da quelli in Psicologia (7.199), Scienze economico- aziendali (5.294), Scienze della politica con 3.195 e Scienze dell’economia con 3.007 candidati.

Circa 3.000 candidati hanno una votazione finale di 110/110, oltre 8.500 si sono laureati con 110 e lode.

I numeri dimostrano come in questo Paese, in questa regione, il lavoro sia una chimera.

I posti sono pochi e le persone che resteranno deluse da questa possibilità sono migliaia.

Con buona pace di quel reddito di cittadinanza che per trovare lavoro dovrebbe essere uno strumento e non l’ennesimo dissuasore.